In primavera rotte di navigazione turistica con gite sul Ticino e visite a parchi e musei I gestori: "Non ci sono i soldi per rinforzare tutte le sponde della rete evitando crolli" NUOVE rotte di navigazione per i Navigli. Dalla primavera il Pavese e la Martesana, come già il Naviglio Grande, avranno i battelli turistici. Lo annuncia la Navigli lombardi, che intende estendere la sperimentazione anche allalto Ticino, nel tratto da Somma lombardo - al confine con il lago Maggiore - fino alla diga del Panperduto, "frontiera" cittadina dove il Ticino diventa canale Villoresi, da un lato, e Naviglio Grande dallaltro. Un nuovo percorso che, una volta avviato, si tradurrà nel primo tassello del progetto per la futura navigabilità da Locarno in Canton Ticino a Milano. Da maggio a settembre, per dieci weekend e un investimento di 500mila euro, al via la sperimentazione delle nuove tratte. La prima attraversa la Martesana, da Concesa di Trezzo (raggiungibile in bus) a Vaprio dAdda, sul modello di "inserimento del territorio" della linea degli Aironi già esistente da Milano a Gaggiano: otto chilometri per una giornata intera, con visita a Crespi dAdda e Villa Castelbarco. Con il secondo itinerario si naviga invece sul Ticino: da Somma lombardo si supera la nuova diga della Miorina e si arriva a quella del Panperduto, che il consorzio Villoresi sta risistemando. Più ritorno. Sedici chilometri, ancora da integrare con visite nel parco del Ticino o ai reperti di archeologia industriale locale. «È il primo tratto recuperato per navigare tra Locarno e Milano - spiega Alessandro Meinardi, direttore Navigli lombardi scarl, la società per il recupero e la valorizzazione della rete dei Navigli di cui fanno parte Regione, Province e Camere di commercio di Milano e Pavia, oltre a Comuni rivieraschi e il Consorzio Villoresi, gestore delle acque - poi ci occuperemo delle quattro conche di Vizzola, appena sopra Turbigo. Il Lago Maggiore è già navigabile: entro il 2010 il collegamento con la Svizzera sarà completato». In sperimentazione anche quasi dieci chilometri dalla Certosa a Pavia, quando sarà pronto il ponte che permette alle barche di attraversare piazza San Giuseppe, la prima che sincontra da Milano. Proseguono, intanto, anche le vecchie tratte attive da un paio danni, che nel 2008 hanno trasportato circa ventimila passeggeri: la più gettonata, la linea degli Aironi da Milano a Gaggiano o Abbiategrasso a 55 euro; la linea delle Conche, 55 minuti a 12 euro, dalla Darsena a San Cristoforo e Conchetta, e la linea delle delizie, da Cassinetta di Lugagnano a Cuggiono. A marzo, con la prossima secca dellacqua, la Navigli lombardi annuncia anche interventi per ripristinare il parapetto su sette chilometri di sponde (su 300 totali) del Naviglio Grande, già messe in sicurezza. «Restano comunque sulla rete 80 punti critici - ricorda Meinardi - che vanno rimessi a posto prima che le sponde crollino, specie verso sud. Ma per questi lavori i fondi non sono ancora stati trovati». Dato che il restyling di un chilometro di sponda costa circa un milione di euro, lidea è di cambiare prospettiva: «Con un appalto unico si abbatterebbero perlomeno i costi amministrativi», suggerisce sempre Meinardi. Che poi lancia la sua proposta: «Una Fabbrica dei Navigli, come quella del Duomo, che faccia da garante per gli interventi in agenda e agisca in unottica di tutela sostenibile».
MILANO - Lanno nuovo dei Navigli battelli su Pavese e Martesana
La società Navigli lombardi ha annunciato la sperimentazione di nuove rotte di navigazione turistica sul Ticino e sul Naviglio Grande. Le nuove tratte saranno aperte dal maggio al settembre e saranno dedicate a dieci weekend. La prima rotta attraverserà la Martesana, mentre la seconda si navigherà sul Ticino, da Somma lombardo a Locarno. La sperimentazione è parte di un progetto per la futura navigabilità da Locarno a Milano. La società ha anche annunciato interventi per ripristinare il parapetto su sette chilometri di sponde del Naviglio Grande. Tuttavia, i fondi per questi lavori non sono ancora stati trovati.
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