Alla Scala è arrivato con la fama di duro. Makhar Vaziev, per 13 anni al Balletto Kirov di San Pietroburgo, è sicuramente uno dei direttori più quotati al mondo, ma in patria non gli mancano i nemici. Ha combattuto una lunga guerra con lo zar assoluto del Teatro Marinskij, Valerij Gergiev, fino alle dimissioni rassegnate nel marzo scorso, e persino létoile del Bolscioi Svetlana Zakharova ha di recente confessato di aver lasciato San Pietroburgo a causa sua. Chiamato dal sovrintendente Stéphane Lissner, non è entrato in Scala in punta di piedi. Eppure potrebbe essere proprio lui, alto, brizzolato, sguardo glaciale, luomo giusto per portare il Balletto scaligero ai livelli di eccellenza. Di certo porterà rigore, disciplina e criteri di meritocrazia, lavorando sia sul repertorio classico sia sul contemporaneo. (paola zonca)
MILANO - Vaziev. Un sergente di ferro per il Balletto della Scala
Alla Scala è arrivato con la fama di duro. Makhar Vaziev, per 13 anni al Balletto Kirov di San Pietroburgo, è sicuramente uno dei direttori più quotati al mondo, ma in patria non gli mancano i nemici. Ha combattuto una lunga guerra con lo zar assoluto del Teatro Marinskij, Valerij Gergiev, fino alle dimissioni rassegnate nel marzo scorso, e persino létoile del Bolscioi Svetlana Zakharova ha di recente confessato di aver lasciato San Pietroburgo a causa sua. Chiamato dal sovrintendente Stéphane Lissner, non è entrato in Scala in punta di piedi. Eppure potrebbe essere proprio lui, alto, brizzolato, sguardo glaciale, luomo giusto per portare il Balletto scaligero ai livelli di eccellenza. Di certo porterà rigore, disciplina e criteri di meritocrazia, lavorando sia sul repertorio classico sia sul contemporaneo.
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