Commissariare la gestione degli scavi di Pompei "è stato un errore". Lo ribadisce Gianfranco Cerasofi, segretario generale Uil beni e attività culturali che se da un lato spiega i difetti di una scelta del genere, dallaltro individua anche le soluzioni. Il commissariamento, per Cerasoli, è stato messo in atto "solo per la necessità mediatica del ministro Bondi" e che rappresentasse un errore "era palese da subito dopo la lettura dellordinanza che ha affidato al prefetto Profili tutti i poteri in materia di interventi straordinari fermo restando la responsabilità della Tutela nelle mani del Soprintendente Guzzo ". Vale a dire "un braccio di ferro continuo ". Da qui le proposte di Cerasoli. "Se proprio si vuole mantenere la forma commissariale è necessario nominare o il Segretario Generale del Mibac Giuseppe Proietti o il Direttore Generale Centrale allarcheologia Stefano De Caro o affidare i poteri commissariali direttamente a Piero Guzzo dice - Bisogna approntare il piano di rilancio di Pompei e degli altri siti di 270 milioni di euro attraverso la ricerca di risorse nazionali e comunitarie nonché lanciando una sottoscrizione e raccolta fondi internazionale per la salvaguardia del sito patrimonio dellumanità. Per Cerasoli, poi, bisogna "attribuire, in sede di conversione del decreto milleproroghe, in deroga al blocco delle assunzioni, alla Soprintendenza la possibilità di ricorrere, attraverso le risorse proprie, allassunzione di personale di vigilanza ma anche tecnico scientifico quali, archeologi, architetti, tra laltro ". E poi, va anche "modificata la composizione del Consiglio di Amministrazione della Soprintendenza di Napoli-Pompei prevedendo anche la presenza di un rappresentante degli enti locali e della Provincia, quello della Regione già è previsto, affinché tutti i soggetti coinvolti tra Stato centrale e Autonomie locali possano immaginare e mettere in campo iniziative di rilancio e di valorizzazione". Non molti giorni fa il commissario straordinario per lemergenza dellarea archeologica Renato Profili ha scritto al governo per ottenere il potenziamento del trasporto ferroviario e lamentando la progressiva cancellazione, da parte di Trenitalia, di tutte le fermate nella stazione di Pompei dei treni a lunga percorrenza. Nella lettera inviata al sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta e al capo gabinetto del ministero per i Beni e le attività culturali Salvatore Nastasi, il commissario sottolinea "la totale assenza su questo argomento delle istituzioni locali che pure in passato hanno gridato al calo turistico". "Il comprensorio dellarea vesuviana che comprende Pompei - si legge nella relazione di Profili conta cinquecentomila abitanti residenti ai quali vanno aggiunti circa sette milioni di turisti di cui tre visitano larea archeologica e quattro il Santuario ". Il prefetto sottolinea anche che "lattuale orario ferroviario offende la città di Pompei e infligge un grave disagio al turismo nazionale e internazionale con conseguenze negative e danni oggettivamente riscontrabili ".
POMPEI - "Scavi di Pompei, il commissariamento è un errore". Il segretario generale Uil beni e attività culturali: la Soprintendenza deve poter assumere personale.
Gianfranco Cerasofi, segretario generale Uil beni e attività culturali, ha affermato che la commissariamento della gestione degli scavi di Pompei è stato un errore. Cerasofi spiega che il commissariamento è stato messo in atto "solo per la necessità mediatica del ministro Bondi" e che rappresenta un errore "palese da subito dopo la lettura dell'ordinanza che ha affidato al prefetto Profili tutti i poteri in materia di interventi straordinari". Cerasofi propone di nominare o il Segretario Generale del Mibac Giuseppe Proietti o il Direttore Generale Centrale all'archeologia Stefano De Caro o affidare i poteri commissariali direttamente a Piero Guzzo.
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