La Certosa di San Giacomo, l'imponente complesso monumentale medioevale dell'isola azzurra è stato il testimone fin dal 1300 della storia, dei costumi e dai mutamenti dell'isola nel corso dei secoli. La Certosa venne costruita tra il 1371 e il 1374 dal caprese Giacomo Arcucci, conte di Minervino e d' Altamura nell'era in cui rivestiva anche la carica di segretario della regina di Napoli Giovanna I d'Angiò. Con le sue volte a crociera, i suoi chiostri contornati da archi e spazi armoniosi, la Certosa è uno degli esempi più particolari della tipica architettura caprese. Dopo secoli e secoli di lustro, alla fine degli anni Cinquanta, quando i monaci certosini lasciarono Capri, iniziò un lento declino che continua fino ad oggi. Nonostante vari interventi di restauro, il complesso monumentale che occupa gran parte della valletta compresa tra il Castiglione e monte Tuoro non riesce a occupare il ruolo che merita nel patrimonio storico e culturale dell'isola, nonostante le mobilitazioni e gli appelli, la nascita di comitati e le associazioni. Eppure la Certosa potrebbe diventare quel «polmone» di arte e cultura di cui Capri ha bisogno.
Dopo la partenza dei monaci l'inesorabile degrado ambientale
La Certosa di San Giacomo, l'imponente complesso monumentale medioevale dell'isola azzurra è stato il testimone fin dal 1300 della storia, dei costumi e dai mutamenti dell'isola nel corso dei secoli. La Certosa venne costruita tra il 1371 e il 1374 dal caprese Giacomo Arcucci, conte di Minervino e d' Altamura nell'era in cui rivestiva anche la carica di segretario della regina di Napoli Giovanna I d'Angiò. Con le sue volte a crociera, i suoi chiostri contornati da archi e spazi armoniosi, la Certosa è uno degli esempi più particolari della tipica architettura caprese. Dopo secoli e secoli di lustro, alla fine degli anni Cinquanta, quando i monaci certosini lasciarono Capri, iniziò un lento declino che continua fino ad oggi. Nonostante vari interventi di restauro, il complesso monumentale che occupa gran parte della valletta compresa tra il Castiglione e monte Tuoro non riesce a occupare il ruolo che merita nel patrimonio storico e culturale dell'isola, nonostante le mobilitazioni e gli appelli, la nascita di comitati e le associazioni. Eppure la Certosa potrebbe diventare quel polmone di arte e cultura di cui Capri ha bisogno.
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Bene culturale
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