DallOn. Antonio Distaso, Coordinatore Regionale Fi - PdL Puglia, riceviamo: Anche per il Petruzzelli Vendola non perde occasione per fare esattamente il contrario di ciò che dice. Da un lato sostiene di essere in fiduciosa attesa di una soluzione che ne consenta la riapertura, dallaltro contesta il protocollo dintesa del 2002 ben sapendo che la Regione Puglia ha firmato quel protocollo e che solo da quello si può ripartire per riaprirlo, proprio come sostenuto da tutti, Sindaco Emiliano in testa, fino al 6 di dicembre. Non appena è emerso dal cronoprogramma del ministero dei Beni Culturali e dai tecnici che la data del 6 dicembre era impraticabile, allora è cominciato il gioco delle parti: Emiliano ha detto di aver accettato questa realtà, la Regione prima con lassessore Godelli ora con Vendola hanno contestato il protocollo del 2002. A che gioco giochiamo? Chi rema contro la riapertura? Perché la riapertura del 6 (in assenza di collaudo, autorizzazioni e certificati antincendio) andava bene anche al silente Vendola e adesso che il ministro Bondi segue un percorso di riapertura con certezze giuridiche e carte in regola Vendola parla di groviglio? Ci auguriamo che nessuno stia ordendo una vendetta politica per impedirne la riapertura. Perché ne risponderebbe in termini di consensi e di fiducia a baresi e pugliesi.