Non di semplici furti si trattava, ma di autentici «traslochi». La gang arrivava a bordo di mezzi capienti e li riempiva di ogni tipo di pezzo di antiquariato depredato dalle residenze dorate. Nel mirino i buen retiro nella campagna senese della bella gente di città, professionisti e imprenditori, un milanese e un carrarino, uno svedese e un inglese, danarosi signori provenienti da ogni angolo del mondo e attratti dalla fama della terra senese. Per mesi, tra fine agosto e novembre, una banda di «ladri traslocatori» ha svuotato i loro casolari e le loro ville, nelle campagne di Pienza, Torrita, Sinalunga, Arezzo, Pergine Valdarno, e persino il maniero di Castelnuovo Grilli ad Asciano, case che pullulano di vita destate ma che durante le settimane dautunno restano spesso vuote in balia dei ladri. Alla fine però i carabinieri di Siena hanno intercettato e smascherato la gang. Colpiti da ordine di custodia cautelare chiesto e controfirmato da due diversi magistrati, sono finiti rispettivamente in carcere e agli arresti domiciliari G.D., 52 anni, e G.D., 27 anni, padre e figlio di Lucignano di Arezzo, rigattieri ma anche ladri secondo i carabinieri e il pm Mario Formisano. Gli inquirenti li ritengono i capi della banda che avrebbe depredato almeno 7 buen retiro ricavandone 900 pezzi di antiquariato, grandi a piccoli oggetti, dal mobile al dipinto, dalla sedia al lampadario, dalla madia alla plafoniera, valore complessivo 300.000 euro. La merce era stata poi piazzata in conto vendita a tre rigattieri che hanno dichiarato di ignorare la provenienza furtiva della merce. Gli investigatori pensano però che padre e figlio debbano aver avuto complici almeno nella commissione dei furti: improbabile che fossero in grado di «traslocare» da soli.