I continui ritrovamenti di reperti archeologici nei cantieri del metrò di piazza Municipio e di piazza Nicola Amore porteranno a un cambiamento dei progetti o addirittura a uno spostamento delle due stazioni. Questa volta è la Iervolino a venire allo scoperto e a spiegare: «Indubbiamente qualcosa dovrà essere modificato nei progetti per le due stazioni. Ora non so se cambierà la loro localizzazione oppure solo il progetto, questo dipende da quello che troveremo lì sotto. E mi pare che quello che sta emergendo sia un vero e proprio tesoro da tutelare. Io abito da quelle parti e tutte le mattine mi affaccio nel cantiere per vedere se ci sono novità. Detto questo, non ci saranno licenziamenti né stop nei lavori. Mi sento di rassicurare tutti anche alla luce della grande attenzione su questo argomento dei ministri Giuliano Urbani e Pietro Lunardi: non c'è nessuna intenzione di fermare la metropolitana». È informatissimo il sindaco che continua: «L'ultima barca emersa da piazza Municipio è la più grande e anche quella conservata nel modo migliore. Credo che sarà questa a essere esposta proprio per le condizioni in cui si trova. Le modalità di scavo saranno quelle del "pane di terra"». Fermare la metropolitana no, ma un rallentamento di fatto già c'è stato perché fronteggiare l'emersione di «quei tesori» non è cosa semplice per i tecnici. Una soluzione va trovata rapidamente e la prossima settimana il Comune, conii vicesindaco Rocco Papa, la Soprintendenza e i vertici della metropolitana si riuniranno intorno a un tavolo per definire quale strategia adottare. Cioè se spostare le stazioni o cambiare i progetti. La prima ipotesi comporta costi più elevati, la seconda dal punto di vista finanziario è più semplice da praticare. A testimonianza della vicinanza del governo, la soluzione individuata dai tre enti locali sarà immediatamente portata all'esame dei due ministeri. Lunardi e Urbani sarebbero pronti a garantire nuovi finanziamenti se sarà necessario: almeno di questo sono convinti a palazzo San Giacomo. Di qui la certezza del sindaco che i lavori non si fermeranno. Ferma, da due settimane, per i continui ritrovamenti dei reperti, è invece la talpa arrivata dalla Germania che deve scavare la prima «canna» del tunnel che da piazza Garibaldi porta a piazza Nicola Amore e successivamente a piazza Municipio. È bloccata con il muso sotto via Brin perché non c'è certezza sul percorso che deve scavare. A conferma che tutte le soluzioni sono prese in considerazione, anche quella dello spostamento delle due stazioni, magari più a ridosso del mare, verso via Marina. Se piazza Municipio nasconde il porto della Napoli imperiale, a piazza Nicola Amore emergono tesori di più epoche, una stratificazione che arriva fino all'età dei greci, tanto che alla luce è già stato quasi del tutto riportato un pavimento che dovrebbe risalire a quel periodo. Nonostante la pioggia battente, ieri operai e archeologi hanno lavorato ai rispettivi scavi. Tesori celati da lunghi teli bianchi che tuttavia fanno immaginare cosa nascondono. La fontana del 1200 con i graffiti è stata «imbustata» ed è quasi pronta per essere rimossa. Mentre al lato nord del cantiere è venuta fuori una scalinata in marmo. Le barche. A Piazza Municipio ne sono state rinvenute tre, l'ultima due giorni fa, è lunga poco più di 13 metri, e oltre a essere la più grande è anche quella conservata meglio. Sarà esposta nella teca trasparente che verrà installata nella piazza. Il pavimento. Anche nel cantiere di piazza Nicola Amore quotidianamente vengono alla luce nuovi reperti. Gli archeologi stanno scoprendo e osservando un pavimento che potrebbe addirittura risalire all'età greca. Lì c'è anche una fontana del 1200. La talpa. Il cambio dei progetti della linea del metrò ha prodotto un primo stop, quello della «talpa», macchinario arrivato dalla Germania e bloccato sotto via Brin. Lo scavo proseguirà solo quando sarà definito il percorso in maniera ultimativa.
Iervolino: il metrò non può rovinare Neapolis
I lavori del metrò di piazza Municipio e piazza Nicola Amore sono stati fermati per i continui ritrovamenti di reperti archeologici. I progetti dei due stazioni potrebbero essere modificati o addirittura spostati. I tecnici stanno lavorando per fronteggiare l'emersione di questi tesori, che includono una fontana del 1200, una scalinata in marmo e barche. Il sindaco e i vertici della metropolitana si riuniranno per definire una strategia per affrontare la situazione. La soluzione potrebbe comportare costi più elevati, ma il governo è pronto a garantire nuovi finanziamenti se necessario.
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