il Comune reinveste lavanzo di bilancio nella cultura, e nellultima seduta di giunta del 2008 stanzia 4 milioni e 160mila euro per alcune storiche istituzioni milanesi, come la Pinacoteca di Brera, il Museo della scienza e della tecnologia, la Triennale, lOrchestra Verdi e il Conservatorio. Soldi che saranno usati sia per risistemare le sedi di queste realtà culturali sia per la promozione delle proposte artistiche. «A fine anno - dice lassessore ala Cultura, Massimiliano Finazzer Flory - abbiamo trovato più risorse per la cultura rispetto a quanto preventivato: segno che la cultura rappresenta una priorità per questa amministrazione e abbiamo deciso di destinarle a interventi che rendono più stretto il legame della città, con la cultura, le sue istituzioni e la nostra tradizione». È il mezzo milione che arriverà alla Verdi a colpire maggiormente, considerati i cronici problemi finanziari dellorchestra, che ora sembrano in via di risoluzione dopo aver quasi portato alla chiusura, e la polemica che Finazzer Flory aveva sollevato giorni fa, parlando di «risorse umane importanti da tutelare, ma il management ha dei problemi». Per placare la furia del direttore della fondazione della Verdi, Luigi Corbani, era stato organizzato un incontro in cui era stata firmata una pace che adesso viene ufficializzata con questo stanziamento, come confermano le parole dellassessore: «Un gesto di fiducia e di apertura verso il nuovo assetto organizzativo della Fondazione». Corbani, ex vicesindaco una ventina danni fa, apprezza: «Un passo avanti che ci fa immenso piacere e che attendevamo dal 2006. Ora mi auguro che il Comune nomini in fretta il proprio rappresentante nel nostro Consiglio di amministrazione, che sia lo stesso assessore o qualcun altro. E naturalmente mi auguro che Regione e Provincia facciano a loro volta il proprio dovere con noi». Per il resto, 1,4 milioni andranno al Museo del Design alla Triennale, altrettanti al Museo della scienza e della tecnologia (che dal 4 al 6 giugno 2009 ospiterà un convegno internazionale sulla gestione dei poli museali scientifici), 280mila alla Pinacoteca di Brera (250mila per lilluminazione delle opere, 30mila per pubblicazioni in doppia lingua), 250mila al teatro Parenti («per lavori alla nostra sede, che è di proprietà del Comune stesso», spiega Andrée Ruth Shammah), 150mila al teatro Out Off. Infine, 180mila euro andranno al Conservatorio, che sta per festeggiare i 200 anni: «È la cifra che avevamo richiesto al Comune - commenta soddisfatto il presidente, Francesco Saverio Borrelli - per fare una degna celebrazione del bicentenario. Abbiamo già iniziato con un concerto diretto da Daniele Gatti a ottobre. Ma al di là dei soldi sono contento perché mi sembra che il Conservatorio cominci a contare qualcosa agli occhi delle istituzioni milanesi. Finora, paradossalmente, è stato stimato più allestero che in patria. Speriamo che ora cambi qualcosa».