E in gennaio vertice in prefettura sui graffiti. «Non c'è pena, così continuano a imbrattare» Il sindaco: i cittadini ci devono dare una mano Siamo pronti, l'Expo non è lontano Dobbiamo collaborare «Aspetto il Maestro Abbado a Milano. Pianteremo alberi insieme». Il sindaco Letizia Moratti risponde al grande direttore d'orchestra che chiede, come condizione di un suo ritorno alla Scala, un cachet «in natura»: «Novantamila alberi a Milano». «Abbiamo già rilancia il sindaco un piano per il verde e anche con il dossier per l'Expo siamo impegnati a realizzare grandi polmoni naturali. Ma se i cittadini ci daranno una mano, potremo anche accelerare i tempi di attuazione di questi progetti». In sintesi, si tratta di copiare l'esperienza di New York, dove l'istituzione mette un dollaro per ogni dollaro speso dai privati a favore dell'ambiente. «Chiedo ai milanesi prosegue la Moratti di organizzarsi nelle piazze, nelle vie, nei quartieri. Se daranno la loro disponibilità economica, il Comune farà altrettanto e questo ci consentirà di accelerare i tempi di un piano che già esiste». Il piano, per intenderci, è quello che ha già regalato ventimila alberi a Milano e che ne ha promessi 25 mila per il prossimo anno. Intanto, il sindaco può sbandierare i dati di Legambiente, secondo i quali «la media di verde per abitante è 16 metri quadrati, il doppio della altre città italiane». Questo per dire che la città non è solo fatta di cemento, «anche se ammette il sindaco probabilmente abbiamo molti giardini condominiali o aiuole che non rendono l'idea di queste cifre». C'è poi il progetto per Expo. «La metà dei 110 mila ettari di terreno su cui sorgerà il progetto Expo dovranno essere destinati a verde. Realizzeremo prosegue il sindaco il più grande parco urbano del Nord Ovest, che sarà accessibile dalle due vie di acqua e di terra, lunghe ciascuna 22 chilometri». E, come ricorda sempre la Moratti, «quello che è scritto nel dossier, approvato dai commissari del Bureau, dovrà essere realizzato». Di certo, il sindaco concorda con Abbado, «che ringrazio per la provocazione costruttiva », sulla necessità di «fare sempre più bella Milano ». Cominciando a coinvolgere gli studenti di 200 scuole elementari e di 200 medie: «Vogliamo sensibilizzare i nostri ragazzi sul senso estetico per un'educazione al bello, all'ordine, al pulito». E si arriva inevitabilmente a parlare di graffiti: «Il 14 gennaio faremo un vertice in prefettura annuncia il sindaco perché in questi mesi i vigili del Comune hanno fermato 33 writers colti in flagranza di reato. Ma nessuno ha dato seguito a questo fermo con provvedimenti effettivamente repressivi». Il tema è quello di «garantire un collegamento stretto fra le azioni di tutti» facendo in modo che «ciascuno si prenda le proprie responsabilità». Il resto è la chiamata in causa dei cittadini: «Se non capiamo conclude la Moratti che tutti dobbiamo collaborare a tenere pulita la città, continueremo a spendere decine di milioni di euro che altrimenti potremmo usare per i servizi sociali, per gli aiuti alle famiglie bisognose, per affrontare la crisi economica ». Elisabetta Soglio
MILANO - Moratti: aspetto il maestro Abbado I 90 mila alberi? Li pianteremo insieme
Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha chiesto ai cittadini di collaborare per mantenere pulita la città. Ha annunciato un piano per piantare 25.000 alberi nel prossimo anno e ha richiesto ai milanesi di organizzarsi nelle piazze e nelle vie per aiutare a realizzare questi progetti. Ha anche promesso di accelerare i tempi di attuazione di questi progetti se i cittadini si uniranno. Il sindaco ha anche richiesto ai cittadini di sensibilizzare gli studenti sulla necessità di mantenere la bellezza della città. Ha anche parlato del tema dei graffiti e ha chiesto ai cittadini di prendere le proprie responsabilità per garantire un collegamento stretto fra le azioni di tutti.
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