Gli sgorbi sono tornati. Venti giorni fa sulla facciata della basilica e ieri l'altro ancora sui muri della chiesa nel parco. «Scarabocchi, firme, disegnacci...» è il catalogo raccolto da don Augusto Casolo. Gli ultimi attacchi dei vandali alla storia sacra di San Lorenzo sono stati raccolti dal parroco in un dossier fotografico inviato al vicesindaco Riccardo De Corato. Con una richiesta: «Dobbiamo riprendere al più presto il confronto sulle misure di protezione per la basilica e le Colonne». Una ringhiera bassa? Un cancellone? Si vedrà. De Corato sta con il parroco e l'inferriata: «Risolverebbe alla radice l'inveterata abitudine a lordare e insozzare un monumento simbolo della Milano romana e paleocristiana». Da capo. Il graffitaro sconcia e il dibattito si riaccende: come proteggere San Lorenzo dai writers. Monsignor Erminio De Scalzi, vescovo ausiliare, s'era interrogato e risposto già nel luglio del 2005: «Ci vuole una cancellata». E il Comune l'aveva anche progettata e fatta approvare dalla Soprintendenza: una barriera telescopica da 1,4 milioni di euro. Avallata e rinviata causa divisioni. Mezza giunta Moratti (e cioè Forza Italia) vuole evitare l'inferriata e l'immagine da piazza-fortino. Vittorio Sgarbi, infine, non gradiva proprio il cancello e proponeva «un sistema di canaline e spruzzi ». Non è più assessore, acqua passata. I nuovi graffiti sulla basilica saranno cancellati «a breve» dall'Amsa. Ma per don Augusto «non si può andare avanti così: uno sporca e noi puliamo, uno scrive e noi puliamo... ». San Lorenzo, interviene De Corato, «subisce da troppo tempo quest'oltraggio. Se non piacciono gli steccati, ché taluni li ritengono liberticidi, si decida di monitorare costantemente l'area con i software che acquisteremo nel 2009». Quest'anno il Comune ha segnalato in Procura 33 writers. In tutta Milano ne circolano 2mila. Un gruppetto si accanisce su San Lorenzo. Vandali Nuovi graffiti sul San Lorenzo A. St.
MILANO - San Lorenzo, nuovo assalto dei writers alla Basilica. Troppi ritardi, subito il cancello
I vandali hanno nuovamente attaccato la basilica di San Lorenzo a Milano con graffiti e scarabocchi. Il parroco, don Augusto Casolo, ha raccolto le immagini e ha inviato un dossier al vicesindaco Riccardo De Corato. De Corato ha promesso di riprendere il confronto sulle misure di protezione per la basilica e ha menzionato l'idea di installare una ringhiera bassa o un cancellone. Il vescovo ausiliare, Monsignor Erminio De Scalzi, ha già proposto l'idea di installare una cancellata telescopica nel 2005, ma è stata rinviata a causa di divisioni all'interno della giunta.
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