«Una politica dell'arte per i giovani» è il nome dell'iniziativa promossa dalla fondazione Donnaregina, realizzata da Scabec, società campana beni culturali, con il contributo dell'assessorato regionale alle politiche sociali e giovanili. Si stanno già svolgendo i laboratori per ragazzi delle scuole materne,elementari e medie Ristori, Durante, Amore, Bovio, Croce, Volino, Poerio e Casanova, con la direzione artistica di Peppe Carini e Mario Franco. Centinaia di ragazzi , pronti a disegnare , dipingere, colorare, costruire, maschere e futuro. Ed ecco, poi, il museo aprirsi, di pomeriggio all'attività dei ragazzi accompagnati dalle associazioni «Mani tese», «Quartieri spagnoli», «La Casa degli scugnizzi». L'obiettivo dei laboratori - scrivono i promotori - è stato quello di realizzare un'esperienza che avvicinasse al museo e rendesse comprensibile la sua funzione, sviluppando curiosità e familiarità con le opere esposte, con l'intento di individuare dei codici di accesso al linguaggio dell'arte contemporanea e di identificare gli strumenti per una comunicazione possibile. Avviata anche la realizzazione di una biblioteca mediateca, a cura di Mario Franco, per preservare la memoria storica , attraverso un archivio on line ed una videoteca. Ragazzi al museo non solo in visita , ma come attori e protagonisti, capaci , poi, di incuriosire e convogliare amici e genitori dello stesso quartiere. Importante anche la partnership con Apotema onlus, collaborazione di Antonio Biasucci e dei ragazzi del centro di salute mentale di Scampia.
CAMPANIA - una politica dell'arte per i giovani, realizzata da SCABEC
La fondazione Donnaregina ha lanciato un'initiativa per coinvolgere i giovani nelle attività del museo, con laboratori per ragazzi delle scuole elementari e medie. I laboratori sono stati realizzati con la direzione artistica di Peppe Carini e Mario Franco e hanno coinvolto centinaia di ragazzi. L'obiettivo è stato quello di avvicinare il museo e rendere comprensibile la sua funzione, sviluppando curiosità e familiarità con le opere esposte. Inoltre, è stata realizzata una biblioteca mediateca per preservare la memoria storica e una partnership con Apotema onlus per coinvolgere i ragazzi del quartiere.
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