Il tempo passa, ma il sogno di riuscire a cambiare la destinazione d'uso e, quindi, di realizzare un mega business sui terreni degli ippodromi di San Siro, non tramonta mai. Il primo imprenditore a fiutare la possibilità di realizzare una lucrosa speculazione edilizia ili Raul Gardini, che, grazie alla Montedison, acquistò la Trenno, la società di gestione dei due ippodromi milanesi, ma non riuscì nell'impresa per la tenace opposizione degli operatori ippici milanesi, che organizzarono una spettacolare manifestazione di protesta trasportando in Foro Bonaparte davanti allo storico palazzo dove aveva sede la Montedison, alcuni trottatori. Adesso a cullare quel sogno è il manager toscano Maurizio Ughi, il presidente di Snai, che si occupa della gestione di scommesse e di concorsi a pronostici. Infetti la Snai, che lo scorso mese di novembre ha realizzato un nuovo record di raccolta scommesse con incassi pari a oltre 477 milioni di euro, è l'attuale proprietaria della Trenno, la società che gestisce i due ippodromi milanesi di San Siro. Non solo, ma ha già concesso un'opzione di acquisto, qualora la giunta comunale riesca a variare la destinazione d'uso di una meravigliosa area verde di 1,1 milioni di metri quadri (con la sola eccezione dell'ippodromo di San Siro e della .pista di allenamento di Trenno che un Decreto del Ministero dei Beni Culturali ha promosso monumenti nazionali), su cui sorgono le scuderie di galoppo e trotto e le piste di allenamento dei purosangue, a Roberto Losito, un operatore immobiliare di sviluppo, titolare con la moglie della Varo, che, provvedere a girare l'opzione alla Losito Associati spa, qualora dovessero iniziare i valori di trasformazione edilizia. In quest'ultima società vi sono importanti soci, in grado di dare sostanza al progetto, come la Inpartner, il cui maggior azionista è il famoso gruppo editoriale novarese De Agostini, e come la Sparim, una società per azioni della Cassa di Risparmio di Bolzano. Non si conosce il valore dei terreni fissato dall'accordo stipulato fra Snai e Losito, che, secondo gli analisti finanziari, sarebbe di 280 milioni di euro. Un affare faraonico se si pensa che l'interna Snai in borsa vale 174 milioni di euro. A riaccendere il sogno del presidente Maurizio Ughi è stata l'Expo2015 e le conseguenti opere edilizie e viarie, che dovranno essere realizzate con le relative variazioni di destinazione d'uso di determinate aeree, nonché il dinamismo operativo palesato, recentemente, dall'assessore all'Urbanistica, Carlo Masseroli, che starebbe lavorando ad un accordo di programma con Provincia e Regione per trasferire le attività ippiche in un comune delThinterland. Naturalmente, il progetto di Masseroli, che in una riunione del Comitatone, di cui fanno parte le associazioni attivamente impegnate per la tutela degli ippodromi milanesi, suscitò l'ilarità dei presenti, proponendo l'abbattimento del muro di cinta dell'ippodromo di San Siro galoppo per facilitare la fruizione degli spazi verdi da parte dei milanesi, senza valutare che quell'oasi di pace, priva di protezione, sarebbe diventata un bivacco a cielo aperto per extracomunitari, tossicodipendenti e spacciatori, non si annuncia facile da realizzare, in considerazione del fatto che gli ippici milanesi e lombardi sono fermamente decisi a contrastare questo progetto, insieme alla numerose associazioni del Comitatone (operatori ippici, ItaliaNo-stra, il Gruppo Verde di S. Siro, gli Amici della Terra, il Wwf e il Consigtio di zona 7 di Milano), che nel 2002 ha iniziato una battaglia per la conservazione dell' ippica e di un polmone verde di Milano, promuovendo anche la raccolta di tredicimila firme con cui si ottenne il vincolo architettonico ed artistico sull'ippodromo di San Siro galoppo.
MILANO - Milanesi di nuovo in pista per salvare l'ippodromo
Il manager toscano Maurizio Ughi, presidente di Snai, ha concesso un'opzione di acquisto a Roberto Losito, un operatore immobiliare, per la gestione dei terreni degli ippodromi di San Siro. La Snai, che gestisce i due ippodromi, ha già realizzato un nuovo record di raccolta scommesse con incassi di oltre 477 milioni di euro. L'accordo prevede che Losito provveda a girare l'opzione qualora la giunta comunale decida di variare la destinazione d'uso di un'area verde di 1,1 milioni di metri quadri. L'area è sede delle scuderie di galoppo e trotto e delle piste di allenamento dei purosangue.
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