RECCO. Niente da fare per la colonna che il Comune di Roma aveva accettato di prestare a Recco, per celebrare degnamente lorigine romana della città (fu fondata dai romani e chiamata Ricina). Il via libera dato alloperazione dallex sindaco Walter Veltroni non ha convinto il nuovo sindaco Gianni Alemanno, che ha risposto picche. O meglio, non ha risposto proprio ai solleciti. «Abbiamo inviato due lettere ricordando limpegno preso - racconta Sandro Pellegrini, storico cittadino che era stato incaricato dal Comune di seguire la vicenda - ma, purtroppo, non cè stato nulla da fare. Nessuna risposta e niente colonna. A questo punto non ci resta che arrenderci e cercare altrove la colonna romana che vorremmo inserire in municipio». Regalare una colonna alla città di Recco non è possibile, semplicemente perché la legge definisce i monumenti archeologici di Roma "inalienabili". Ma un prestito, anche di lunga durata (venti o trentanni) sarebbe più che possibile. Era stata questa la risposta, positiva, che era arrivata dalla capitale al sindaco recchese, Gianluca Buccilli, che nel 2007 aveva chiesto allallora collega capitolino, Walter Veltroni, una colonna romana. Loriginale richiesta aveva fatto seguito a una proposta elaborata dallo stesso Sandro Pellegrini, che aveva pensato di esaltare le vestigia romane di Recco mettendo in mostra una colonna depoca nella piazza principale della città o nellatrio del municipio e ponendovi sopra la colonna lurna cineraria conservata nella chiesa di san Martino di Polanesi, che è lunica testimonianza antica rimasta in città dopo i terribili bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale. Tenendo conto che a Recco di quel che fu lantica Ricina non cè nulla o quasi, nellautunno scorso era così partita loriginale richiesta: «Mi onoro di chiedere allillustre sindaco di Roma era scritto nella lettera firmata da Buccilli - di chiedere se sia possibile ottenere dalla consorella amministrazione capitolina il dono di una colonna romana, che potrebbe ornare un angolo cittadino in fregio alla via Aurelia». La risposta era arrivata molto prima di quanto si potesse sperare, con una lettera scritta da Veltroni e firmata insieme a Silvio Di Francia, assessore capitolino alla cultura. «Quello dellamministrazione romana non era stato un semplice gesto di cortesia istituzionale, ma una risposta positiva e puntuale - aggiunge Sandro Pellegrini ero convinto che il nostro desiderio potesse essere esaudito». Come detto, però, il cambio di amministrazione ha anche mutato latteggiamento del Campidoglio. Del periodo romano di Recco forniscono buona testimonianza la menzione dellantica Ricina nella "Tabula Peutingeriana" (carta geografica di epoca tardo imperiale), quanto unurna cineraria conservata a Polanesi e dedicata a due liberti, Eutiche e Agatamero.
LIGURIA RECCO - Roma non darà la colonna a Recco
Il Comune di Roma aveva accettato di prestare una colonna romana a Recco per celebrare lorigine romana della città, ma il nuovo sindaco Gianni Alemanno non ha risposto ai solleciti. Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, aveva risposto positivamente, ma il cambio di amministrazione ha mutato lattitudine del Campidoglio. La colonna romana è stata richiesta per decorare un angolo cittadino in fregio alla via Aurelia, ma non è stata possibile ottenere il prestito. La legge definisce i monumenti archeologici di Roma "inalienabili", quindi non è possibile regalare una colonna alla città di Recco.
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