Chissà forse è lultima "baruffa" del 2008, ma a San Silvestro mancano ancora tre giorni. Il governatore Giancarlo Galan attacca di spada, il vicesindaco Michele Vianello risponde di fioretto. Ancora una volta di mezzo ci sono non solo la salvaguardia della città e le opere del Mose, ma anche il recente Comitatone che ha "consegnato" a Venezia una cinquantina di milioni di euro. E ancora. Oltre ai due contendenti, tirati in ballo senza tanti complimenti ci sono anche il sindaco. Massimo Cacciari e il segretario della Confartigianato veneziana, Gianni De Checchi che, seguendo il ragionamento dél presidente della Regione, vengono definiti rispettivamente Don Chisciotte" e il fedele "Sancho Panza". Dice Galan: «Come sempre fatto dopo ogni Comitatone - dice il presidente veneto - il sindaco don Chisciotte torna a Venezia e la racconta a modo suo. Durante lultimo Comitatone sia il sottosegretario Letta sia i ministri presenti hanno dichiarato il loro interesse per quanto ho detto: il Mose è in fase di realizzazione, ma ora bisogna cambiare la Legge Speciale dandole nuovi obiettivi, nuovi contenuti e nuovi strumenti. Ho limpressione che a Venezia qualcuno finga, finga e pensi di farla franca, della serie "passata la festa, gabbato lo santo". E la festa per i vari De Checchi, "Sancho Panza" del sindaco Cacciari, sono le acque alte, grazie alle quali mungono la tetta dello Stato continuando ad irridere il Mose. Ho limpressione che se il Comune non ritirerà il proprio sostegno allesposto presentato dai soliti noti in sede di Comunità europea contro il Mose, ci sarà da piangere a proposito di Legge speciale. A Venezia unacqua alta superiore ai 160 centimetri non è una calamità, a Roma serve per "piangere e fottere"». Infine lultima stilettata è per De Checchi: «A lui che da troppi anni insulta Venezia con il più orrendo e squallido mercatino di Natale esistente al mondo dico: ringrazi il suo sindaco e sputi invece sul piatto del governo Berlusconi che ha finanziato in tempi di vacche magre la Legge speciale». A Galan risponde il vicesindaco Michele Vianello: «Innanzitutto che il presidente veneto si rilegga la Legge speciale - attacca - Lì si parla non solo di Mose, ma anche di riquilibrio ambientale della laguna e di tutela del tessuto socioeconomico della città. In realtà in tempi recenti si è sempre voluto parlare solo di Mose; che la Legge speciale sia "vecchia" lo dissi quando ero parlamentare e anche lallora giunta Cacciari. Era la metà degli anni Novanta. Già allora cera un progetto di riforma. Certo questo provvedimento va rivisto dal punto di vista istituzionale, dei finanziamenti perchè non si arrivi al Cómitatone a spartirci le briciole; per darsi nuovi obiettivi al di là del Mose, che è ormai realtà. Lavoriamo su tre punti: salvaguardia della laguna, continuità della manutenzione in città, rivitalizzazione del tessuto sociale ed economico. E in questo dico che le categorie economiche non possono essere insultate se dialogano con lamministrazione comunale sia essa di centrodestra sia di centrosinistra. E detto questo porgo al presidente Galan un augurio di buon Capodanno...» La prende con filosofia Gianni De Checchi: «Mah - dice - mi paiono dichiarazioni piene di fiele. Riconosco che Galan mi dà più importanza di quella che ricopro. Ringrazio lui e i suoi consigliori... Mi pare però che Galan dica nientaltro che le stesse cose di Cacciari: che bisogna cambiare la legge, che bisogna individuare gli obiettivi, che il Mose va concluso. Una perfetta sintonia. Che dire di più? Già, il. mercatino di Natale. Stia tranquillo lanno prossimo, come già annunciato, non ci sarà. Contento presidente?»