OSTIA No al ventilato accorpamento della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Ostia, con quella di Roma. Il XIII Municipio scende in campo contro lipotesi di unificazione, con una lettera inviata al ministro Bondi, infatti, il presidente della Commissione decentramento Alessandro Paltoni sottolinea la posizione del municipio: «E necessario - scrive Paltoni - confermare questa Soprintendenza, avviando un suo concreto potenziamento, necessario alla conservazione e valorizzazione dello straordinario patrimonio archeologico di Ostia e Fiumicino. In questi ultimi anni «sofferente» per una riduzione degli investimenti». Sulla stessa linea il presidente del XIII municipio, Giacomo Vizzani: «Lattuale amministrazione comunale, spiega Vizzani - vede proprio in questo territorio, una nuova opportunità di sviluppo socio-economico. Pertanto, appare evidente la necessità che la Soprintendenza di Ostia andrebbe potenziata per promuovere il turismo in questo settore della città e per far finalmente decollare la conoscenza dellarea portuale di Roma». Per lassociazione culturale «Severiana» si tratta dellennesimo, ingiustificato attacco al patrimonio archeologico di Ostia. «Lidea di accorparla alla Soprintendenza di Roma - si legge su una nota di protesta diffusa dallassociazione - rappresenta, un tentativo di indebolire loperato delle soprintendenze operanti nella città e sul territorio. Il XIII Municipio e larea degli antichi porti a Fiumicino hanno una realtà storica ben diversa dagli altri territori della città di Roma. Qui da noi e non altrove, esisteva il porto di Roma e tutte le sue infrastrutture portuali, qui, i Romani costruirono lungo la costa le proprie residenze marine».