Il sindaco tira le somme di mesi di discussioni e osservazioni sul Piano per l'assetto del territorio e ne conferma in pieno la filosofia «Non abbiamo tenuto conto delle richieste di tipo speculativo e l'area collinare sarà salvaguardata in maniera più restrittiva» A La tutela delle colline negraresi è al centro dei programmi urbanistici della giunta Mion Ancora una volta il Piano di assetto del territorio, e con esso il futuro del comune negrarese per i prossimi dieci anni, accende gli animi di amministratori e politici. La maggioranza di Alberto Mion rimane convinta del buon lavoro svolto con il Pat, approvato lo scorso settembre, ma sabato 20 dicembre in Consiglio comunale è stato animato il dibattito incentrato sulle controdeduzioni alle osservazioni pervenute in municipio. Una mole non da poco di materiale, richieste e annotazioni, per un totale di 140 documenti presentati da associazioni e cittadini e relativi allo sviluppo urbanistico e ai progetti di tutela del territorio. Sull'argomento i prossimi mesi si preannunciano caldi, considerato sia che si avvicinano le elezioni amministrative, il 6 e 7 giugno, sia che nelle intenzioni del sindaco Mion c'è, entro la fine del suo mandato, l'approvazione pure del primo Piano degli interventi, che darà effettiva attuazione alle linee contenute nel nuovo strumento urbanistico. «Nel Pat l'amministrazione ha saputo contemperare le esigenze di cittadini e territorio», afferma Mion, «riassumendole secondo la propria sensibilità e i principi generali che si è prefissata. Per questo non abbiamo tenuto conto delle richieste di tipo speculativo che negli anni ci sono giunte e abbiamo rifiutato nuove lottizzazioni importanti; la direzione è stata quella di una sempre maggiore tutela del territorio. Sono concetti ribaditi e spiegati più volte, dispiace che qualcuno non voglia capirli». Intanto però il primo cittadino negrarese è ben lungi dal dire che il Pat, così come è stato approvato in settembre, sia perfetto. Ne è la prova l'accoglimento di alcune delle osservazioni e proposte migliorative pervenute al Comune. «Abbiamo cercato di correggere il tiro su alcuni aspetti ritenuti importanti, rimanendo coerenti con la nostra filosofia di fondo e le linee programmatiche del Piano». Il segreto di un buon Pat, secondo Mion, sta tutto qui, nel fare sintesi tra le diverse richieste, concedendo un po' qua e un po' là senza venir meno ai principi ispiratori. Per questo l'amministrazione ha valutato per bene a quali richieste di modifiche dire di sì. Ma entriamo più nel dettaglio. Cosa risponde l'amministrazione a quanti, Lessinia Europa e Wwf di Verona in primis, seguiti a ruota dall'associazione Il Carpino, propongono da tempo una fascia di massima tutela nella zona orientale del territorio, unica e preziosa per valenze naturalistiche, paesaggistiche e ambientali? «La richiesta è stata accolta in pieno», dichiara Mion. Lessinia Europa chiedeva al Comune di Negrar di prendere tali e quali le norme di tutela previste dal Comune di Verona per le colline. Non ci sarà la copiatura perfetta, ma Mion promette: «Le norme scelte per Negrar sono ancora più restrittive». Secondo altri, invece, come il gruppo di geometri, architetti e ingegneri che lavorano a Negrar, il Pat sarebbe troppo sbilanciato verso la tutela del paesaggio e imporrebbe norme restrittive agli agricoltori; i professionisti hanno chiesto in coro precise modifiche per trovare un maggiore equilibrio tra interesse pubblico, tutela dell'ambiente e diritti di imprenditori e coltivatori diretti. Una posizione condivisa dalla Coldiretti, che ha presentato osservazioni contro vincoli giudicati severi fuor di misura. «Per alcuni abbiamo concesso troppo e non tuteliamo abbastanza il territorio, come gli ambientalisti, per altri invece abbiamo esagerato con vincoli e divieti», commenta il sindaco, «ma credo di poter dire che, tra le due parti, ci siamo sbilanciati di più verso la tutela ambientale». Poi però annuncia una parziale marcia indietro a favore degli agricoltori. «Nelle zone agrarie di pregio, per esempio, saranno possibili minimi trattamenti fondiari, migliorativi per il paesaggio, che daranno alle aziende agricole la possibilità di lavorare». Camilla Madinelli Camilla Madinelli
NEGRAR. Mion: Nuove tutele nel Pat
Il sindaco di Negrar, Alberto Mion, ha confermato la filosofia del Piano per l'assetto del territorio, approvato lo scorso settembre, e ha affermato che non si è tenuto conto delle richieste di tipo speculativo. L'area collinare sarà salvaguardata in maniera più restrittiva. La tutela delle colline è al centro dei programmi urbanistici della giunta. Il Piano prevede la tutela delle zone agrarie di pregio, con minimi trattamenti fondiari e migliorativi per il paesaggio. L'amministrazione ha valutato le richieste di modifiche e ha accoltato alcune delle osservazioni e proposte migliorative pervenute al Comune.
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