Era dicembre 2006 quando un gigantesco masso ostruì il passaggio verso la Porta Rosa nell'area archeologica di Velia ad Ascea. Sono passati due anni. E il masso sta sempre lì. Da allora un'artigianale sbarra di ferro e un segnale di «pericolo caduta massi» hanno vietato di fatto a migliaia di visitatori di accedere al monumento architettonico. Qualcuno, più audace, scavalca l'esile sbarra. Tanto nessuno controlla. Qualcun altro, cartina in mano e amaro in bocca, rinuncia e tira dritto. Ma perché dopo ben due anni, non è stata trovata nessuna soluzione? «Mancano i fondi- rispondono i custodi- bisogna mettere in sicurezza tutta la parete rocciosa». Intanto Pasquale D'Angiolillo, ex assessore al turismo e beni culturali del comune di Ascea cerca di smuovere un po' le acque. Qualche settimana fa ha avviato una campagna di sensibilizzazione su Facebook. Gli è arrivato anche un messaggio dall'assessore regionale Claudio Velardi. « Mi comunicava - dice D'Angiolillo - che si sarebbe interessato della vicenda ma non ho avuto ancora alcun riscontro». Nemmeno i dieci visitatori che a Natale hanno deciso di visitare Velia hanno potuto godersi Porta Rosa. Malgrado lo stesso sito internet del Ministero sponsorizza l'apertura del sito anche nei giorni festivi, Natale, Santo Stefano, Capodanno, Epifania. Dalle 9 alle 15.30. E descrive ciò che si può ammirare nel parco archeologico di Velia. Porta Rosa compresa. Non splende in dettagli nemmeno il portale dei beni culturali della Regione Campania, www.culturacampania.rai.it, che comunica che seguendo il percorso ad un certo punto si «giunge al maestoso arco di Porta Rosa». Vero, se fosse possibile. Stessa propaganda anche nel sito www.turismoinsalerno. it, dove si parla degli scavi di Velia, «con la rinomata Porta Rosa». D'Angiolillo rileva anche altre criticità: « le erbacce che hanno coperto le vestigia delle terme e delle insulae del quartiere meridionale e gli spazi espositivi interdetti a tre anni dall'inaugurazione, perché le teche sono danneggiate». Stefania Marino Caduta massi Un masso ostruisce il passaggio. I custodi: non ci sono i soldi per la sicurezza Stop Il cartello e la sbarra di ferro che bloccano i turisti
ASCEA Velia, da due anni vietata Porta Rosa
In dicembre 2006, un masso ostruì il passaggio verso la Porta Rosa nell'area archeologica di Velia ad Ascea. Da allora, un cartello e una sbarra di ferro vietano l'accesso al monumento. Nonostante ciò, alcuni visitatori scavalcano la sbarra. Pasquale D'Angiolillo, ex assessore al turismo e beni culturali del comune di Ascea, cerca di smuovere l'attenzione sulla vicenda. Ha avviato una campagna di sensibilizzazione su Facebook e ha contattato l'assessore regionale Claudio Velardi. Tuttavia, non ha ricevuto ancora alcun riscontro. I custodi del sito affermano che mancano i fondi per la sicurezza.
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