iL Comune di Torino stanzia per la cultura una cifra che supera quella della Regione: oltre 49 milioni di euro i fondi messi a bilancio per il 2008. Nessuna certezza però che le cifre indicate corrispondano a quanto entrerà davvero nelle casse di Fondazioni e associazioni, la spada di Damocle dei tagli non permette per ora indicazioni definitive. I fondi più ingenti sono per la gestione della Fondazione Torino Musei, oltre 14 milioni di euro, il Regio ne attende 9 milioni e cento mila euro, al Museo del Cinema spettano 3 milioni di euro, 1 milione e 400 mila sono per la Film Commission e la realizzazione del Cineporto appena inaugurato. Intanto è rinviato a martedì prossimo l' incontro fra tecnici e delle Fondazioni per definire i trasferimenti del 2008. Nelle peggiori delle ipotesi il taglio sui contributi per le Fondazioni culturali, Regio, Stabile, Musei e Cinema potrebbe sfiorare il 50 per cento. Cinque milioni in più della Regione, almeno sulla carta. Il bilancio preventivo del Comune di Torino per le attività culturali, in relazione al 2008, ammonta a oltre 49 milioni. Ma i prevedibili tagli causati dalle difficoltà economiche degli enti pubblici, peraltro preannunciati da settimane, potrebbero limarlo all' osso: si parla di una riduzione di un terzo delle risorse. Anche se l' assessore alla Cultura, Fiorenzo Alfieri, si augura che ciò non avvenga: «A fine anno questo creerebbe grossi problemi per chi contava su determinati finanziamenti». Che cosa succederà davvero, per ora non è dato saperlo. Certo è che il tempo delle classiche «vacche grasse» sembra essere finito. Una buona parte degli impegni assunti in via teorica dall' assessorato retto da Alfieri, in ogni caso, riguarda la Fondazione Torino Musei, la Fondazione Teatro Stabile e quella del Teatro Regio. La prima dovrebbe ricevere 14 milioni e 972.617 euro. Allo Stabile sono destinati invece 9 milioni e mezzo, comprensivi del Sistema Teatro Torino, del Festival delle Colline, di Torino Spiritualità e di lotti di lavori al Teatro Carignano. Al Regio, quindi, spetterebbero 9 milioni e 150 mila. Complessivamente le tre istituzioni si aspettano dalle casse pubbliche più di 33 milioni. E gli altri 16 milioni? Tre vanno rispettivamente alla Fondazione per le Attività Musicali (Settembre Musica) e al Museo del Cinema, mentre poco più di un milione e mezzo è preventivato tanto per «l' acquisto di diverse pubblicazioni per le diverse sedi del Sistema Bibliotecario Urbano», quanto per la gestione dei servizi (accoglienza, vigilanza e presidio) dei musei in convenzione con la città di Torino: Museo del Risorgimento, Museo della Montagna, Museo della Frutta, Museo diffuso della Resistenza e Museo Pietro Micca. Un altro milione e mezzo è indicato come «sostegno alla Fondazione Film Commission» e alla realizzazione di interventi al Cineporto. Il milione ipotizzato per la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, che ha in carico la Fiera internazionale del Libro, chiude l' elenco dei milionari. A sei cifre seguono intanto l' Associazione Torino Città Capitale Europea, con 349 mila euro, che si occupa in prevalenza dell' organizzazione di mostre e della gestione dei pacchetti di abbonamento ai musei, e la Fondazione Museo delle Antichità Egizie (con 320 mila). Da ricordare i 343 mila in «altri contributi e investimenti per il Sistema museale metropolitano», i 250 mila per «l' attività editoriale dell' Archivio Storico (del Comune, ndr) progettata in funzione dell' avvicinamento al 150 dell' Unità d' Italia» e i 235 mila che sono destinati a coprire le «spese per la realizzazione dei corsi di formazione musicale». Chiudono questa fetta di graduatoria i contributi per le convenzioni con il Museo del Risorgimento (181 mila), il Museo dell' Automobile (140 mila) e la Fondazione Palazzo Bricherasio (130 mila), cui si aggiungono Artissima 16 (160 mila), alcune iniziative assortite (Premio Grinzane Cavour, Giovedì Scienza, Scuola Holden, con 130.674 euro in totale) e la Fondazione Cavour di Santena (100 mila). L' argent de poche, per così dire, è piuttosto frammentato. Ecco gli 87 mila e 395 euro che se ne dovrebbero andare per l' affidamento «a cooperativa sociale del sevizio di prelievo, ricollocazione, chiusura della sala studio» dell' Archivio Storico della città (che ne assorbe pure ulteriori 51 mila per l' acquisto di materiale documentario e di conservazione), i 77 mila e 468 per Sistema Musica e i 75 mila per la partecipazione del Comune al Museo del Castello di Rivoli. Sono messi in conto 59 mila e 66 euro per le «spese di funzionamento e di gestione della sede dei Servizi Culturali»; quelle, sempre di sostegno, per le «iniziative della Vice Direzione» e di «altri enti e istituzioni» (30.990 euro), e i contributi (61 mila) per la «Residenza Multidisciplinare in area Borgo Dora legata alla convenzione per le attività nel carcere». Ai festival collegati, secondo quanto è spiegato, «alle espressioni artistiche e musicali contemporanee (Piemonte Share Festival, Club to Club), spettano 65 mila euro. Alla Fondazione Fitzcarraldo ne toccano 16 mila. La catalogazione e il servizio al pubblico del Mausoleo della Bela Rosin, poi, con quei 35 mila euro superano i fondi per la Fondazione Einaudi (27.630) e la Fondazione Firpo (26.775). C' è chi prende molto meno, infine. Prova ne siano i 9 mila euro dell' Accademia delle Scienze, i 7.650 della Fondazione Antonio Gramsci e della Fondazione Gaetano Salvemini. Ed è stato detto che per le celebrazioni del centenario della nascita di Norberto Bobbio, che cade nel 2009, il Comune non potrà mettere nemmeno un centesimo.