La prossima settimana si deciderà il futuro della stazione del metrò di Piazza Nicola Amore. Nei prossimi 10 giorni è prevista una riunione fra Comune, Sovrintendenza e Metropolitana per decidere se spostare o meno il sito per favorire gli scavi archeologici. Oppure insistere su quella zona rallentando i lavori per il metrò per consentire agli archeologi di lavorare e di riportare alla luce un intero pezzo della Napoli di eta Imperiale. Giusto ieri sono stati fatti altri ritrovamenti. In quel cantiere la stratificazione è particolare, visto che oltre ai reperti di 2000 anni fa quotidianamente i tecnici fanno i conti anche con resti risalenti a età più recenti. Situazione complessa, ma a Palazzo San Giacomo nutrono fiducia che si possa risolvere proprio nel corso del prossimo breefing. Spostare la stazione, oltre che il rifacimento dell'intero progetto, che comporterebbe una ulteriore perdita di tempo, costerebbe qualcosa come dieci milioni di euro. Soldi difficili da reperire, ma una missione comunque possibile. Tuttavia l'orientamento dell'assessore all'Urbanistica Rocco Papa è un altro. Vale a dire modificare il progetto della stazione, variando la profondità piuttosto che farne uno ex novo in altro luogo, magari più a ridosso di via Duomo. Operazione tecnicamente fattibile e che soprattutto non coinvolgerebbe il livello politico nella decisione, cosa che impantanerebbe i lavori per i tempi lunghi che richiederebbe. Alla vicenda è molto attento anche il governo, che con il ministro ai Beni culturali Giuliano Urbani monitorizza quotidianamente la situazione ed è pronto a dare il suo il contributo. Secondo l'amministrazione modificare solo il progetto della stazione e non la sua localizzazione in funzione degli scavi è possibile. Basterebbe, per esempio, costruire degli ascensori in luogo delle scale mobili per recuperare lo spazio necessario che da un lato consentirebbe il prosieguo dei lavori del metrò e dall'altro quello degli archeologi. Su questa materia verterà la discussione la prossima settimana che in ogni caso, sarà definitiva, cioè si saprà cosa s'intende fare a piazza Nicola Amore. La sensazione è che la stazione non verrà spostata, troppo rischioso anche da un punto di vista del rallentamento dei lavori per il metrò che potrebbe far perdere posti di lavoro in attesa della sua nuova localizzazione. Per questo Comune, Sovrintendenza e metropolitana sono chiamati a trovare una soluzione che salvi entrambi gli scavi. «I problemi tecnici si risolvono sempre - trapela dal Comune - quelli politici invece è più difficile».
NAPOLI - Metrò. Il Comune insiste: il progetto va modificato
La prossima settimana si deciderà il futuro della stazione del metrò di Piazza Nicola Amore. La decisione dipenderà da una riunione fra Comune, Sovrintendenza e Metropolitana. La stazione potrebbe essere spostata o modificata per favorire gli scavi archeologici. La spostazione richiederebbe una ulteriore perdita di tempo e costerebbe 10 milioni di euro. Un'altra opzione è modificare il progetto della stazione, variando la profondità, senza spostarla. Questa opzione è tecnicamente fattibile e non coinvolgerebbe il livello politico. Il governo è monitorato quotidianamente dalla Sovrintendenza e è pronto a dare il suo contributo. La discussione sulla soluzione sarà definitiva la prossima settimana.
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