Un'altra mano - privata - si porge alla salvaguardia dei monumenti e dei beni artistici veneziani. Il Rotary club di Venezia, attualmente presieduto da Paolo Balboni, ha presentato in occasione delle festività natalizie il suo «regalo» alla Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico e Artistico, retta da Renata Codello: un protocollo d'intesa in base al quale l'istituzione ministeriale predisporrà un elenco delle priorità negli interventi necessari alla tutela dei tesori artistici della città e non immediatamente finanziabili con risorse pubbliche, e il club privato s'impegnerà a finanziarne progressivamente l'attuazione facendosi mediatore di donazioni private individuali o collettive provenienti dai suoi stessi soci, con il coinvolgimento della Rotary International Foundation. Il protocollo, che snellirà notevolmente le procedure di acquisizione delle donazioni da parte della Soprintendenza, non prevede scadenza, trasformando il club veneziano in una risorsa potenzialmente inesauribile di risorse private al servizio dei beni pubblici. C.R. L'architetto Renata Codello, sovrintendente per i Beni artistici