ll cartello posto dai vigili urbani al momento del sequestro della struttura Prima è stata montata. Poi è finita al centro delle polemiche. Infine è stata sequestrata, dissequestrata dopo una decina di giorni e aperta al pubblico il giorno di Natale. La Casa di Babbo Natale, alla fine, è rimasta lì dov' era. Dopo il provvedimento di dissequestro della magistratura, il 25 dicembre le ditte Trinakria development e General service hanno aperto la struttura dedicata ai bambini al pubblico (dove si entra pagando: 3 euro il biglietto per i ragazzini, 5 per gli adulti). Ma gli organizzatori dovranno smontare l' enorme copertura, che ha inghiottito anche la statua di Carlo Cottone entro domani. Un diktat che è stato rispettato finora solo a metà. Le imprese, infatti, hanno smontato solo in parte la copertura di plastica che copriva la struttura: lo scheletro che la sorreggeva è rimasto al suo posto, mentre per la metà visitabile la Casa di Babbo Natale è ancora coperta. L' impianto, che era stato sequestrato dai vigili urbani perché abusivo, nel frattempo è stato autorizzato. L' Annona ha rilasciato la concessione e le ditte hanno pagato un suolo pubblico super scontato: 1.700 euro per un ingombro, al netto della copertura, di circa 380 metri quadri. Ma le imprese non riusciranno a smontare tutto entro domani: «Le ditte che si occupano di queste cose in questi giorni non lavorano - dice Guglielmo Correnti, titolare della Trinakria development - chiederemo alla magistratura una dilazione di un paio di giorni. Ma smonteremo tutto ed entro Capodanno ce ne andremo. Senza copertura non possiamo permettere ai bimbi e ai genitori di godere del villaggio al riparo da pioggia e vento. Avevamo montato il tendone solo per questo». Ma per il numero due della Soprintendenza, Matteo Scognamiglio, nessuna dilazione è possibile: «La struttura deve essere smontata entro il 28 - dice - non può rimanere nemmeno un giorno in più. Noi ci siamo già espressi e anche in modo chiaro. Il villaggio può restare solo senza alcun tipo di copertura». Se rimane al suo posto, la casa di Babbo Natale costringerà la Provincia ha trovare una sistemazione alternativa per il palco: Palazzo Comitini, infatti, sta cercando di organizzare un 31 dicembre in piazza last minute sostituendosi al Comune che non ha più fondi disponibili. Da qualche giorno è partita la caccia a un big che, rimasto senza impegni la notte di san Silvestro, accetti di venire a cantare a Palermo per un cachet ragionevole. Gli impresari contattati sono state almeno due. Ma l' ipotesi più accreditata, anche se i boatos non escludono l' arrivo di Ron, è quella del concerto dei Gemelli diversi, la band che parteciperà anche alla nuova edizione del festival di Sanremo. Subito dopo dovrebbero arrivare in piazza due disk jockey di Radio 105 che, come in occasione della Notte bianca organizzata dalla Provincia a settembre, trasformeranno la piazza in una discoteca en plein air. A presentare la serata ci sarebbe Daniele Battaglia, cantante e dj di Radio 105, nonché figlio del batterista dei Pooh, Dodi Battaglia. Oggi dovrebbero essere sciolte le ultime riserve, considerato che la notte di Capodanno si avvicina. Se la casa di Babbo Natale resterà al suo posto, il palco per il concerto potrebbe essere montato all' incrocio con via Libertà. Sulla vicenda della mega-struttura per bambini prima montata, poi sequestrata, poi dissequestrata e infine aperta al pubblico, interviene Davide Faraone, capogruppo del Pd in Consiglio comunale che per primo ha definito la casa «un obbrobrio», facendo esplodere il caso. «Il mio obiettivo quando ho denunciato che la struttura deturpava la piazza - dice Faraone - non era certo quello di creare un danno economico alle imprese. Semplicemente volevo porre l' attenzione sull' uso di una piazza storica, che non può essere violentata in questo modo. Ma alla fine, dopo le polemiche e il sequestro, la casa è rimasta lì dov' era. I turisti che sono arrivati in questi giorni in città, non hanno potuto godere di una così bella piazza». sa. s.
PALERMO - Aperta la Casa di Babbo Natale il capannone-mostro resta dov' è
La Casa di Babbo Natale, sequestrata dai vigili urbani per essere considerata abusiva, è stata aperta al pubblico il 25 dicembre. Le ditte Trinakria development e General service hanno pagato 1.700 euro per l'uso di un suolo pubblico di 380 metri quadri. Tuttavia, il villaggio è ancora coperto da un enorme tendone e le imprese non hanno smontato la copertura, che copre la statua di Carlo Cottone. La magistratura ha autorizzato l'uso dell'impianto, ma il 28 dicembre le ditte devono smontare la copertura.
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