Con circa tremila biglietti staccati soltanto nella giornata di ieri in cinque importanti siti museali e la folla di visitatori a San Gregorio Armeno, la città si prepara fiduciosa all'arrivo dei turisti per Capodanno. La maglia rosa va al Museo di San Martino, che nel pomeriggio, a più di un'ora dalla chiusura, ha registrato ben 825 presenze. A sua favore ha giocato la riapertura della sezione navale, restituita alla città dopo tre anni di restauri, che espone le imbarcazioni di epoca borbonica e post-unitaria. «L'effetto novità ha attirato molti visitatori, ma sono andati bene anche gli altri musei» spiega Giuseppe Codispoti, responsabile delle biglietterie della Pierreci, la società che ha in concessione il Polo museale napoletano, la sovrintendenza di Napoli e Pompei e Palazzo Reale. Il Museo archeologico nazionale ha staccato 400 biglietti il giorno di Natale e più di 700 nella giornata di ieri. Capodimonte, ha tenuto il passo con 600 visitatori. Una cifra di poco inferiore per Palazzo Reale, che quest'anno, alla visita dei locali dell'appartamento storico, ha abbinato un viaggio nella storia più recente, con la mostra della capsula spaziale sovietica Soyuz, allestita nel cortile. Bene anche il Museo Madre, «con 300 visitatori nella giornata di ieri», dice il suo direttore Edoardo Cicelyn. Che, caustico, ritorna sulla polemica degli ultimi mesi per le serate musicali organizzate nei locali di via Settembrini: «La presenza della polizia è il segnale del nostro successo ed è venuta a farci visita per un controllo anche in queste ore». Per lui, doppia soddisfazione: «Sono passato più volte in piazza Plebiscito (dove è in corso l'installazione delle sculture di Jan Fabre curata dallo stesso Cicelyn) e il capannello di curiosi c'è sempre». Conti in rosso, invece, per gli albergatori. «Li incontrerò lunedì prossimo - dice l'assessore regionale al Turismo Claudio Velardi - e solo allora avremo dei dati precisi su cui ragionare». Per l'assessore, quel che conta in tempo di bilanci, è non far confusione tra ciò che compete allo Stato, e quindi i musei, e ciò che rientra nelle funzioni dell'amministrazione regionale. E precisa: «La Regione in passato si è accollata l'onere degli straordinari per i dipendenti dei musei. Da quando ci sono io a Palazzo Santa Lucia, non è più così e questa mia posizione ha fatto sì che il ministro Bondi intervenisse su Pompei». Eppure Dario Scalabrini, amministratore dell'Ept, che segnala il boom di presenze al Museo archeologico virtuale di Ercolano, parla di «orario prolungato» in questi giorni per i siti dell'area flegrea, da Baia a Bacoli, grazie all'intervento della Scabec, la società campana per i Beni culturali, costituita nel 2003 dalla Regione per valorizzare il sistema dei beni e delle attività culturali quale fattore dello sviluppo del territorio, divenuta di recente una società per azioni a capitale misto pubblico-privato, di cui Palazzo Santa Lucia detiene il 51 per cento. Straordinario o orario prolungato? Quel che conta è che il turista non ha trovato il cartello «closed», come avverrà il 31 a San Martino e Capodimonte.
CAMPANIA - Natale a Napoli, i musei fanno il pieno, gli alberghi no.
I musei di Napoli si preparano per Capodanno con circa tremila biglietti staccati in cinque siti museali. Il Museo di San Martino ha registrato 825 presenze nel pomeriggio, grazie alla riapertura della sezione navale. Altri musei come il Museo archeologico nazionale, Capodimonte e Palazzo Reale hanno registrato cifre simili. Il Museo Madre ha avuto 300 visitatori. Gli albergatori, invece, hanno conti in rosso. L'assessore regionale al Turismo Claudio Velardi prevede di incontrare gli albergatori per discutere dei dati precisi sulle entrate.
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