Ha avuto successo, malgrado sia stata decisa all'ultimo momento, l'apertura straordinaria e gratuita dell'area archeologica. Lo annuncia la Uil dei Beni culturali, sottolineando che «l'affluenza è stata buona anche negli altri siti che si pensava di tenere chiusi», con 500 persone registrate a Ercolano e Oplonti, 100 agli scavi di Stabia e 50 a Boscoreale. Sulla vicenda era dovuto intervenire il ministro Bondi, che ha invitato il commissario straordinario Profili a «predisporre tutte le misure per l'apertura». Il commissario straordinario per l'emergenza dell'area archeologica Renato Profili, in extremis, la sera del 24 dicembre, ha firmato un'ordinanza di apertura, ad ingresso gratuito, dei siti attingendo i soldi necessari dalla contabilità speciale del commissariato di governo. Renato Profili, nonostante il giorno festivo, a Natale era tra le antiche vestigia pompeiane, per supervisionare i flussi di entrata dei turisti. «C'erano molti turisti giapponesi in visita agli Scavi - ha raccontato il commissario Profili - Chiudere un sito archeologico di tale fama mondiale, equivaleva a un enorme danno d'immagine ed economico, in un momento in cui stiamo affrontando grossi sforzi per una sua riqualificazione. Per questo, consultandomi con il ministero, mi sono fatto carico della responsabilità di aprire i siti di Pompei, Ercolano, Stabia e Oplonti». Questa mattina, il prefetto Profili, incontrerà i sindacati per definire l'accordo per l'apertura straordinaria, ad ingresso gratuito, del primo gennaio 2009. I sindacati, intanto, puntano il dito contro l'assessorato regionale al Turismo. «È stata una scelta infelice della Regione non finanziare l'apertura straordinaria degli Scavi di Pompei - hanno replicato Antonio Pepe della Rsu-Cisl e Aldo Avitabile della segreteria locale - Da parte nostra avevamo già espresso la contrarietà alle aperture straordinarie, in quanto l'amministrazione non ha ancora pagato i 1.800 euro pro-capite, a tutti i lavoratori dell'ex soprintendenza di Pompei, dovuti dal 31 marzo 2008 per la chiusura dei conti del Fondo di produttività aziendale. Ma siamo ottimisti. Il prefetto Profili, sostituendosi alla Regione, ha messo a disposizione il budget occorrente per pagare gli oneri aggiuntivi dovuti al personale in servizio per le aperture straordinarie, pertanto al personale oltre i circa 40 euro dovuti dal ministero viene corrisposto un compenso aggiuntivo di 170 che determinano una ricompensa totale di 210 euro pro-capite, al personale in servizio per le aperture straordinarie». Per il segretario generale della Uil, Gianfranco Cerasoli, invece, il merito dell'apertura degli scavi a Natale e Capodanno è solo del sindacato e dei lavoratori. «È paradossale che il sindacato ed i lavoratori si sono fatti carico di tenere aperti i siti più importanti della Campania pur dinanzi alla deresponsabilizzazione di quanti dovrebbero dirigerli con poteri ordinari e straordinari».