Turismo Cacciari deciso a intervenire con la stampa internazionale e un marchio ad hoc E' passato quasi un mese dall'acqua alta del primo dicembre e all'estero se ne continua a parlare come se fosse passato l'uragano Katrina di New Orleans. Un esempio per tutti: sulla home page europea dell'International Herald Tribune c'è ancora la foto di piazza San Marco allagata senza data e spiegazioni. Ovvio che i turisti si spaventino e rinuncino alla vacanza in Laguna. Con la conseguenza che il settore più florido della città è in crisi. Ma Comune e categorie produttive hanno ora deciso di prendere in mano la situazione e dare al mondo un'immagine più reale e positiva di Venezia. L'occasione per lanciare il nuovo marchio di Venezia sarà tra il 19 e il 22 febbraio al Bit (Borsa internazionale del turismo) di Milano. Ma prima, il 21 gennaio, i giornalisti stranieri saranno invitati a una conferenza stampa al Circolo della stampa estera di Roma. Qui il Comune spiegherà bene cos'è l'acqua alta e informerà delle prenotazioni via web di «Venice connected». Già il 16 dicembre al convegno annuale sul turismo veneziano il sindaco Massimo Cacciari aveva detto: «Smettiamo di trasmettere un'immagine di una città che crepa, in emergenza, in declino». E oggi si entra nel merito. Perché se le bellezze artistiche e architettoniche nostrane sono ammirate da tutti, l'ospitalità made in Venice non lo è altrettanto. Se poi, appunto, ci si mette pure l'acqua alta a creare danni, la filiera turistica rischia il collasso. «Ridare al mondo un'immagine corretta di Venezia è centrale dice il vicesindaco Michele Vianello al Bit punteremo su questo». E le associazioni di categoria approvano in toto le scelte dell'amministrazione. «E' quanto chiediamo da sempre spiega il presidente di Ava Franco Maschietto manca infatti un'adeguata comunicazione sulla città, su quello che offre e sui suoi eventi». Negli alberghi il 2008 si chiude con un meno 15 per cento nei ricavi. «Se i turisti non dormono qui continua Maschietto ne risentono pure ristoranti, bar, negozi: tutta la città soffre». Serve quindi mettere in moto un'attività che attragga visitatori. «Va dato un nuovo volto a Venezia, vanno sponsorizzate le attività culturali invernali, le mostre dice noi ci impegneremo e speriamo che il Comune faccia lo stesso». Intanto nel 2009 negli hotel del centro è probabile che tornino le scolaresche. «Non le accettiamo da 10 anni conclude Maschietto con la crisi riapriamo pure a loro». G.B.
VENEZIA Operazione immagine, si parte dalla Bit
Il Comune di Venezia ha deciso di intervenire con la stampa internazionale per ripristinare l'immagine della città dopo l'acqua alta del dicembre scorso. Il sindaco Massimo Cacciari ha chiesto di smettere di trasmettere un'immagine di una città in emergenza e di mettere in luce l'ospitalità e le bellezze artistiche e architettoniche di Venezia. Il Comune ha lanciato un nuovo marchio di Venezia e ha invitato i giornalisti stranieri a una conferenza stampa a Roma per spiegare l'acqua alta e le prenotazioni via web di Venice connected. Il Bit di Milano sarà il luogo per lanciare il nuovo marchio il 19-22 febbraio.
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