Dopo il Comitatone il sindaco chiede aiuto alle categorie. Ecco come saranno spesi i soldi Gli artigiani propongono inizative per Murano e chiedono meno vincoli. Una giornata di studio sulla legge speciale Un bando da 15 milioni di euro di contributi per i restauri della casa, le manutenzioni più importanti e il rilancio dell'immagine internazionale della città. E' quanto, il 24 dicembre il giorno dopo il Comitatone, il sindaco Massimo Cacciari, il vicesindaco Michele Vianello, l'assessore alle attività produttive Giuseppe Bortolussi e il capo di gabinetto Maurizio Calligaro hanno detto alle associazioni di categoria convocate per fare il punto sulla situazione dopo la promessa di 28 milioni di euro in Legge speciale per la città. E se per Vianello «l'esito del Comitatone è abbastanza positivo», il sindaco invece scuote la testa. I 28 milioni sono meno di un terzo di quello che il Comune sperava (il 10 per cento dei soldi del Mose, ossia 80 milioni). Venezia dovrà dunque continuare a stringere la cinghia sulle manutenzioni della città e allearsi con i privati per alcuni interventi. Il sindaco inoltre ha proposto una giornata di studio e un tavolo di lavoro per capire come modificare la legge speciale per ottenere continuità nei finanziamenti statali. Dalla capitale infatti Cacciari è sì tornato a casa con 28 milioni, oltre ai 12 già previsti del 2008 e finalmente sbloccati, ma non ha ottenuto garanzie per il futuro. «La situazione è difficilissima ha detto il sindaco il Comune farà la sua parte per investire al meglio i fondi». In questa situazione, le categorie sono chiamate a contribuire con idee e progetti. «Diamoci una mano» è l'appello del sindaco. Un'idea su come investire i 28 milioni del 2009 in realtà già c'è: il grosso andrà ai restauri della residenza. «Faremo un bando da 15 milioni promette Vianello questo muoverà economie pari a 45 milioni: un importante aiuto all'edilizia ». C'è poi la partita delle manutenzioni (scavo dei rii, sottoservizi, rialzo dei selciati). «Vanno dati a Insula gli strumenti per lavorare continua il vicesindaco e aggiunge ragioneremo con Regione e Magistrato alle acque come proseguire le opere di Pellestrina, Burano e Murano, servono circa 5 milioni». Le categorie apprezzano gli sforzi del Comune. «E' giusto fare squadra dice Ernesto Pancin di Aepe ci rivedremo a gennaio». Gli artigiani, attraverso il segretario Gianni De Checchi hanno presentato una serie di richieste: rilanciare le manutenzioni pubbliche per aiutare le aziende i cui fatturati sono scesi del 27 per cento e puntare sul Marchio del vetro di Murano. «Comune e Provincia già lo fanno dice - la Regione invece porta il premier Berlusconi da aziende senza marchio: un autogol ». La terza richiesta è eliminare i vincoli urbanistici che bloccano nuove imprese. De Checchi ha fatto l'esempio di un sarto d'alta moda, collaboratore di Cristian Lacroix, che ha dovuto rinunciare a un atelier in città. Rimane infine aperta la questione dei contributi per acqua alta (ma sono arrivate appena 50 richieste per ora) e alluvione. Roma non dà garanzie sui fondi, nemmeno sui 7,5 milioni per Mestre attesi da un anno. «Per le attività alluvionate dice il presidente di Confesercenti Piergiovanni Brunetta abbiamo proposto di cancellare le tasse comunali equivalenti ai contributi per i danni». Il Comune verificherà se è possibile esentare le attività da Tia e Cosap. I contributi per le aziende ammontano a 6,1 milioni, di cui poco più di un milione è stato già versato ai richiedenti. Gloria Bertasi