La Corte costituzionale boccia la Regione Basilicata sulla tutela dei beni culturali e del paesaggio. I giudici della Consulta con la sentenza 4372008, depositata ieri, hanno stabilito l'incostituzionalità delle leggi della Basilicata 172007 e 262007 nella parte in cui entrambe prevedono procedure semplificate per le autorizzazioni di recupero in aree tutelate dalla legge regionale 31990. Secondo i giudici costituzionali, le norme impugnate dalla Presidenza del Consiglio ignorano il Codice dei beni culturali e del paesaggio, in particolare l'articolo 156 - che obbliga la Regione a conformare la propria pianificazione esistente ai principi nazionali - e l'articolo 143, che ammette la "procedura semplificata" di autorizzazione al recupero solo quando il piano paesaggistico sia stato elaborato d'intesa con il ministero dei Beni culturali. La legge impugnata dopo aver classificato di «basso valore paesagistico» le aree in questione, autorizzava gli interventi di trasformazione a regime ordinario purché conformi allo strumento urbanistico regionale, oppure in variante, a condizione però che in questo caso fossero riferiti a interventi pubblici di interesse pubblico, e motivati dall'urgenza. La legislazione regionale derogatoria sulla materia, pertanto, viola la Costituzione sia sotto il profilo della leale collaborazione tra Stato e Regioni (articolo 120 della Carta), sia rispetto alla potestà legislativa esclusiva dello Stato (articolo 117), sia nel principio della gerarchia fra la tutela del paesaggio ed il governo del territorio, il primo «valore primario, assoluto e sovraordinato» al secondo. Nella motivazione il redattore della sentenza, Paolo Maddalena, sottolinea che le norme censurate si riferiscono a parti del territorio regionale «di particolare interesse ambientale e pertanto di interesse pubblico, tra cui alcune di valore eccezionale, la cui tutela richiede scelte progettuali di tipo complesso e integrato».
BASILICATA - Progetti sul paesaggio, iter senza deroghe
La Corte costituzionale ha stabilito l'incostituzionalità delle leggi della Basilicata sulla tutela dei beni culturali e del paesaggio. Le norme impugnate dalla Presidenza del Consiglio ignorano il Codice dei beni culturali e del paesaggio e ammettono procedure semplificate per le autorizzazioni di recupero in aree tutelate. La sentenza stabilisce che le norme violano la Costituzione sotto il profilo della leale collaborazione tra Stato e Regioni, della potestà legislativa esclusiva dello Stato e del principio della gerarchia fra la tutela del paesaggio ed il governo del territorio.
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