A spasso nel Parco delle Madonie fra tesori artistici e ambientali PALERMO. Tredici tappe in dieci giorni e un progetto complessivo di rilancio e promozione del comprensorio delle Madonie. "Salvalarte Madonie" è un viaggio tra i tesori artistici e naturalistici del Parco siciliano promosso da Legambiente, Ente Parco, Arpa e assessorato dei Beni culturali, «nel segno della conoscenza, della salvaguardia e della progettualità, per una fruizione sempre più ampia e diffusa delle Madonie». «Un messaggio nella bottiglia», come è stato detto, per illustrare le nuove campagne promozionali a favore di quel territorio e per far conoscere ai visitatori alcuni esempi di cultura isolana, custoditi fra quei monti ricchi di "fascino iniziatico" Un progetto nello spirito, sottolineato tanto da Gianfranco Zanna di Legambiente quanto dall'assessore ai Beni culturali Fabio Granata, del legame profondo tra ambiente, parchi, paesaggio e patrimonio culturale. Si punta quindi su promozione, recupero e valorizzazione di tesori inestimabili: l'area archeologica e l'antiquarium di Himera, che offrono al visitatore gli aspetti di una realtà coloniale greca d'origine calcidese e dorica; la "Phiale" d'oro, un piatto votivo rinvenuto a Caltavuturo; le Chiese di Castelbuono e S. Mauro; il Convento degli Agostiniani a Ceraci; la "Sepoltura dei Preti" di Cangi; il Convento e le Chiese di Petralia Soprana e Sottana; il Chiostro e la Cattedrale di Cefalù. Ma la manifestazione è indirizzata anche al recupero dei centri storia e alla conoscenza del rischio sismico. Negli ultimi anni, infatti, è iniziato un approfondimento degli studi sul rapporto tra evento sismico e vulnerabilità dei centri storici per mettere in atto efficaci interventi preventivi, grazie a una nuova coscienza e multidisciplinarità tra questioni tecnico-scientifiche e competenze specifiche in ambito architettonico, storico, artistico, urbanistico, sistemico e informatico della protezione civile. Sulle Madonie nasceranno inoltre le 'Vie dell'arte" sulle quali un gruppo di artisti di fama internazionale realizzerà una serie di sculture contemporanee «da collocare lungo le strade che collegano i 15 paesi del Parco, con l'obiettivo - spiega Granata - di attribuire un valore aggiunto a luoghi la cui bellezza è fuori discussione». Per finire, un ennesimo richiamo ai 'Monumenti della natura" quei beni ambientali costituzionalmente tutelati, "testimoni viventi del nostro passato".