È tempo di decidere sulla proposta di Firenze come «Davos della cultura». Ti presidente di Confindustria Firenze, Giovanni Gentile, lo sa e punta a stringere i tempi: «II forum internazionale della cultura da tenersi a Firenze è un'idea che abbiamo creato in associazione e alla quale hanno aderito in tanti finora. Il ministro alla cultura Sandro Bondi l'ha fatta sua, l'Une-sco l'ha valutala positivamente. Sono tutti segnali molto positivi. Adesso bisogna passare alla fase successiva. Sappiamo che ci sono problemi sulla localizzazione (Monza si sarebbe offerta come città ospitante per il vertice, ndr), ma spero che tutto venga appianato». Gentile rivela che incontrerà il ministro Bondi all'inizio di gennaio e, aggiunge, «conoscendo l'attenzione di Bondi per queste cose e la sua sensibilità, oltre al suo amore per Firenze, sono convinto che si faranno passi avanti. Forse, saranno necessari dei compromessi, ma questa iniziativa che è partita da Firenze e credo si terrà alla fine del 2009, deve vedere la nostra partecipazione in qualche modo». Secondo Gentile, la Davos della cultura «sarà di grande attrattività per il territorio, anche se non si tratta di un evento oceanico, ma che è limitato a 100, 150 persone». Sull'argomento ieri è intervenuto anche Dario Nardella, presidente della commissione cultura del consiglio comunale. Nardella ha scritto una lettera ai parlamentari fiorentini chiedendo che Firenze ospiti la Davos della cultura. «L'idea di organizzare in Italia un appuntamento mondiale dedicato ai grandi temi della cultura è nata proprio a Firenze, grazie all'iniziativa del Presidente di Confindustria Firenze, Giovanni Gentile - scrive Nardella -. La proposta di dar vita ad un appuntamento annuale di questo tipo e di individuare nel capoluogo toscano la sede slabile per ospitarlo è slata avanzata in occasione dell'Assemblea annuale di Confindustria nel giugno scorso». Il consigliere comunale ha aggiunto che la stessa commissione sultura in Palazzo Vecchio si è espressa unanimemente in favore di questo progetto in occasione di una recente audizione del presidente Gentile in Palazzo Vecchio: «È inulile ricordare per quante e quali ragioni Firenze abbia tutte le caratteristiche storiche, culturali e strutturali per ospitare un evento di portata internazionale che abbia al centro la tutela e la promozione dei patrimoni culturali dell1 umanità. Il rischio concreto di perdere questa importante occasione di crescita economica e culturale, unitamente alla beffa di essere stati promotori dell'iniziativa, creerebbe alla nostra città ed alla nostra comunità un danno grave. Con questi intendimenti propongo di tenere al più presto un incontro con la Commissione Cultura del Comune e gli altri soggetti interessati dall'iniziativa per valutare quali azioni comuni intraprendere per conseguire gli obbieltivi auspicati».