Divieto d'ingresso alle auto private nel Castello Svevo di Bari. Lo ha disposto il ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, attivandosi presso gli uffici della Direzione Regionale della Puglia. In una nota "il ministro per ringrazia la trasmissione Striscia la Notizia per aver segnalato la sosta di autovetture all'interno del Castello Svevo di Bari". Questo significa che saranno messe fuori anche le macchine e i mezzi dei carabinieri del Nucleo Tutela e patrimonio parcheggiati ali' interno del maniero (sia pure defilati rispetto al percorso riservato ai visitatori? Una vicenda non certo nuova: già l'anno scorso il direttore ai Beni culturali Martines precisò che le macchine sarebbero state spostate con il nuovo parcheggio. In realtà, proprio per liberare il castello dalla presenza delle auto, il soprintendente Attilio Maurano aveva firmato un ordine di servizio tre mesi prima. L' esecuzione fu bloccata però dai lavori in corso per la sistemazione del parcheggio a Santa Chiara. "A parte il discorso pratico - aggiungeva ad ottobre del 2007 il direttore regionale dei Beni culturali - vorrei rifarmi alla storia. Le auto di oggi non sono altro che le carrozze del secolo scorso o del Settecento e dell' Ottocento, ma quelle non scandalizzavano di certo, è una questione di sentimento dell' estetica. Nessuno è così sciocco da pretendere, per capriccio o privilegio, di parcheggiare 1' auto ali' interno di un monumento, che comunque deve essere vissuto come bene fruibile, è solo una questione di necessità". Ma fino a cinque anni fa, parcheggiare l'auto nei palazzi storici era un'abitudine e non un'eccezione. L'esempio? Il Palazzo dell'Ateneo: da via Nicolai si poteva entrare tranquillamente, lasciare l'auto e le chiavi al custode.