Ora che la patetica polemica sorta tra opposti schieramenti politici sulla data del 6 dicembre per festeggiare la riapertura del Petruzzelli ha avuto finalmente un suo epilogo, è bene che lattenzione e linteresse pubblico si sposti sugli aspetti realmente seri e preoccupanti di questa incredibile vicenda. Ci riferiamo allassurdo e scandaloso protocollo dintesa del 2002, stipulato dal sindaco di Bari Di Cagno Abbrescia, dal presidente della Provincia Vernola, dal consigliere regionale Carrieri in rappresentanza del presidente Fitto, dal ministro dei Beni Culturali Urbani e dai rappresentanti legali degli eredi del Petruzzelli, ai quali veniva così concesso un grosso regalo con i soldi pubblici. Si annullavano, infatti, gli accordi del 1896 che invece tutelavano linteresse e i diritti del Comune di Bari e ponevano rigidi doveri al privato proprietario, che, in caso di incendio o altra calamità, avrebbe dovuto ricostruire a proprie spese il teatro entro tre anni, pena la restituzione del terreno al Comune di Bari che lo aveva dato in concessione. Se un accordo simile fosse stato sottoscritto da un genitore, questi sarebbe stato subito interdetto dai figli per incapacità di intendere e di volere. Non è infatti comprensibile la scandalosa ingenuità dei firmatari istituzionali di quell assurdo accordo e ancora più linsistenza con cui ora alcuni di loro ne chiedono losservanza, mentre dovrebbero renderci conto del danno economico arrecato. Approviamo la presa di posizione della Regione Puglia che chiede agli eredi il risarcimento delle somme erogate e la revisione di quellaccordo. Lassociazione ha condiviso e sottoscritto il testo della class action, e auspica che questa azione sia sostenuta anche dalle istituzioni pubbliche, affinché il teatro, ricostruito con soldi pubblici e su un suolo pubblico, sia pubblico a tutti gli effetti, in caso contrario, gli eredi restituiscano con i dovuti interessi le somme prelevate dai bilanci dello Stato, della Regione Puglia e degli enti locali. E bene ricordare che il 12 febbraio 1903 il foglio locale "Il Popolo" cosi scriveva :"I fratelli Petruzzelli, i quali venendo meno ad ogni patto contrattuale, non solo del sussidio comunale si sono serviti per farne una speculazione privata, a tutto loro vantaggio, ma, quel che è peggio, sono riusciti a disgustare lintera popolazione non abituata a biglietti dingresso con prezzi esagerati? Ci badi bene lAmministrazione a sapere bene salvaguardare gli interessi del Comune e del pubblico; e tenga presente che le 450.000lire regalate ai fratelli Petruzzelli rappresentano il contributo dato dallintera cittadinanza barese allo scopo di avere un politeama popolare e non un teatro aristocratico?Hanno contro i patti costruito invece teatro, abitazioni private, magazzini,eccetera". I cittadini ora chiedono non un vuoto simbolo di cultura, ma una politica culturale finalizzata a rendere agibile i teatri pubblici abbandonati o che rischiano la chiusura, a fare funzionare tutti i piccoli teatri esistenti sul territorio, in modo che la cultura sia diffusa, a portata di tutti e non dei pochi con lo smoking. Si invita a firmare ladesione alla class action presso la sede Archeoclub via B.Croce 217 il martedì e giovedì dalle 18,30 alle 20,30 infosprechieprivilegi.it Archeoclub di Bari
BARI - Petruzzelli, il protocollo è solo un regalo ai privati
Un accordo del 2002 tra il Comune di Bari e gli eredi del Petruzzelli, teatro abbandonato, ha consentito ai privati di ricostruire il teatro con soldi pubblici. L'accordo ha annullato gli accordi del 1896 che tutelavano l'interesse del Comune di Bari. La Regione Puglia ha chiesto il risarcimento delle somme erogate e la revisione dell'accordo. L'Archeoclub di Bari ha condiviso e sottoscritto un testo di class action e auspica che l'azione sia sostenuta dalle istituzioni pubbliche.
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