Lagenzia Roma Entrate ha esaminato solo alcune concessioni rilasciate nel 2003 ai grandi costruttori. Controlli sugli altri anni Su Porta di Roma, il mega centro commerciale di Bufalotta, due milioni e centomila metri cubi costruiti da Parnasi, non è stato pagato un euro di Ici. E solo per il 2003 lAgenzia delle Entrate del Comune ha notificato un mancato pagamento di 6.911.995,03 euro, che dovranno essere saldati dal costruttore entro sessanta giorni. E non è tutto. Anche il gruppo dellimprenditore Scarpellini, che a Romanina ha edificato uffici e negozi per circa 40 ettari e che, intervistato durante uninchiesta della trasmissione Report sullurbanistica romana, si vantava del valore di quella operazione («Varrà almeno 150 milioni di euro») non ha pagato un soldo di Ici sempre per il 2003. Su Porta di Roma, il mega centro commerciale di Bufalotta, il cui profilo di architetture si staglia dal raccordo, due milioni e centomila metri cubi costruiti dallimprenditore Parnasi, non è stato pagato un euro di Ici. E solo per il 2003 lAgenzia delle Entrate del Comune ha notificato un mancato pagamento di 6.911.995,03 euro, che dovranno essere saldati dal costruttore entro sessanta giorni, altrimenti potrebbe scattare la richiesta per legge di un sequestro cautelativo dellazienda stessa. E non è tutto. Anche il gruppo di Scarpellini, che a Romanina ha edificato uffici e negozi per circa 40 ettari e che, intervistato durante uninchiesta della trasmissione Report sullurbanistica romana, si vantava del valore di quella operazione («varrà almeno 150 milioni di euro») non ha pagato un soldo di Ici sempre per il 2003: le sue srl quindi, tutte con nomi di fiori, la Rosa, la Mimosa, la Iris e la Camelia, dovranno sborsare ognuna 287.442,93 euro per un totale di 1.149.771,72. I conti in rosso sono stati scoperti dai funzionari dallagenzia comunale nellambito di un controllo che riguarda tutte le concessioni rilasciate dal Campidoglio dal 2003 al 2008. In sostanza, il meccanismo della riscossione scatta da quando lo strumento urbanistico dice che quel terreno è edificabile. Da quel momento i costruttori sono obbligati a pagare lIci sullarea per la quale è stata rilasciata la concessione. Subito dopo, una volta edificate le case, lIci verrà pagata non più sul terreno ma su le singole unità immobiliari, dai nuovi inquilini che le hanno acquistate o dal costruttore stesso se rimangono invendute. Roma Entrate, dove ad agosto cè stato un cambio di guardia nella direzione, è lagenzia che si occupa dellaccertamento e della riscossione di tutti i tributi dovuti al Comune, dallIci alla Tari, la tariffa per la raccolta dei rifiuti, fino alla Cosap, quella dei canoni per loccupazione del suolo pubblico, e allultima, che riguarda la pubblicità. Ed è proprio nelle sue stanze che, dallestate, si stanno controllando tutti i conti in sospeso dei re del mattone romani. Il meccanismo è semplice. A cominciare dal 2003 lufficio ha chiesto al dipartimento dellUrbanistica lelenco di tutte le concessioni rilasciate fino al 2008. E dagli accertamenti si vedrà se chi è stato titolare di una licenza di costruzione abbia o meno pagato lIci sul terreno. Da quel momento parte la procedura. Se risulta che unimpresa non ha saldato quanto doveva al Comune, lufficio procede a norma di legge ed in particolare secondo larticolo 22 del decreto legislativo che riguarda le violazioni finanziarie. Che cosa succederà adesso? A cominciare dai costruttori Parnasi e Scarpellini, si aspetterà il saldo della cifra che dovrebbe entrare nelle casse del Comune. E, in caso contrario, scatteranno tutte le misure, che, come dicevamo vanno dal sequestro delle imprese a quello delle abitazioni. Per il resto si sta già lavorando, per Bufalotta e per le altre aree edificate a Roma, sugli anni che vanno dal 2004 al 2008, in cui centinaia di palazzi sono stati alzati dai re del mattone romani, tra cui in particolare i due gruppi che hanno beneficiato maggiormente di concessioni, quelli di Caltagirone e dei Toti.
ROMA - URBANISTICA: Costruivano senza pagare lIci. Bufalotta e Romanina, Parnasi e Scarpellini devono al Comune 8 milione di euro
Lagenzia Roma Entrate ha esaminato solo alcune concessioni rilasciate nel 2003 ai grandi costruttori. Controlli sugli altri anni hanno scoperto che il costruttore Parnasi non ha pagato un euro di Ici per il mega centro commerciale di Bufalotta, mentre il gruppo di Scarpellini non ha pagato un soldo di Ici per il 2003. Lagenzia comunale ha notificato un mancato pagamento di 6.911.995,03 euro per il 2003, che dovranno essere saldati dal costruttore entro sessanta giorni. Se non si salda, potrebbe scattare la richiesta per legge di un sequestro cautelativo dellazienda stessa.
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