Delle decine di cartelle che gli uomini della Guardia di Finanza hanno messo sotto sequestro a piazza Campitelli, cè lavoro per le feste. Cè da verificare se i tre milioni e passa usciti dalle casse dellassessorato alla Cultura sono stati davvero spesi per gli show per i quali erano stati richiesti. E si leggono anche le carte dellassessorato al Bilancio. Parla lassessore alla Cultura della giunta Alemanno Umberto Croppi: "Adesso controlli a tappeto su tutte le iniziative culturali" Non dubito dellonestà di chi mi ha preceduto Se cè stata attività illegittima è stato ai loro danni Il nuovo inquilino di piazza Campitelli si è visto arrivare le Fiamme gialle in assessorato per unindagine che, basata sullipotesi di truffa ai danni dellamministrazione capitolina, si focalizza sul periodo che va dagli inizi del 2002 a fine ottobre 2008. Assessore Croppi, linchiesta prende in esame anche sette mesi di suo "regno" qui alla Cultura. «Non è esatto, perché si tratta di pratiche amministrative sicuramente precedenti alle elezioni comunali. E, comunque, nessuna delle 17 associazioni oggetto dellindagine ha ricevuto finanziamenti da quando sono qui a piazza Campitelli». Quindi è colpa di chi lha preceduta? «Conosco bene Gianni Borgna e Silvio Di Francia. Sulla loro onestà non ho motivo di dubitare. Se cè stata attività illegittima, ebbene questa è avvenuta ai loro danni». Conosce anche Fausto Paddeu e Roberto Cantiani? A loro due fanno riferimento quasi tutte le associazioni al vaglio dei magistrati. «No, non li ho mai incontrati». Assessore, Cantiani è stato consigliere nel XX municipio nelle fila di Forza Italia. Ma ora è consigliere della maggioranza di Centrodestra, la sua. «Lo so, ma come assessore non ho mai avuto rapporti con lui». La Procura deve capire se è vero che dalle casse dellassessorato alla Cultura siano partiti finanziamenti verso queste associazioni per eventi mai realizzati o troppo pagati. Le risulta? «No e spero che non sia vero, me lo auguro per tutti. Comunque non ho intenzione di stare con le mani in mano. Né lo sono stato fino ad adesso: abbiamo fatto un bando per le animazioni nei musei comunali durante il Natale ». Che intendete fare per il futuro? «Procedure sempre più improntate allevidenza pubblica». Tradotto in pratica? «Con i miei uffici e la commissione cultura stiamo studiando un sistema per rendere più efficaci i controlli sullo svolgimento delle manifestazioni. Fino a oggi, venivano fatti a campione. Per il futuro, dobbiamo invece rendere sistematica la verifica per capire se un evento per il quale abbiamo dato il contributo si è svolto secondo il progetto presentato. E, per tutto questo, intendiamo chiedere aiuto alla Siae». E i controlli a monte? «Quando riceviamo una proposta per uniniziativa, la giriamo alla Commissione di congruità. È stata instaurata dai miei predecessori. Ed è composta da funzionari interni e da esperti esterni che verificano, tra laltro, la correttezza dei costi in rapporto alla qualità della proposta». Gli emendamenti del consiglio comunale allassestamento di bilancio della scorsa settimana, cosa hanno portato allassessorato alla Cultura? «Stanziamenti straordinari per il mantenimento degli impegni assunti in precedenza: ossia, oltre ai due milioni allAzienda speciale Palaexpo, fondi per Teatro dellOpera, Santa Cecilia, Auditorium, Romaeuropa Festival». E per il 2009? «Deve passare al preliminare di Bilancio. Ma nellassestamento del 2008 ci sono finanziamenti per le celebrazioni dei cento anni di vita del Futurismo». (c. a. b.)