AllAssemblea Teatro sono stati assegnati 150 mila euro per la trasferta a Santiago del Cile con lo spettacolo su Pablo Neruda Gli sportelli in Valsesia per la minoranza Walser hanno avuto 189mila euro A Yoshin Ruy 290 mila euro per la mostra sullarte calligrafica giapponese Nella "sfida" in campo letterario il "Grinzane" raccoglie più soldi della Fondazione che ogni anno organizza il "Salone del libro" Il primo a sapere quanto costa alle casse pubbliche la cultura in Piemonte è Gianni Oliva, lassessore competente in questa materia. Non a caso nei giorni scorsi ha lanciato lallarme sul prevedibile razionamento delle risorse nei prossimi anni per via della congiuntura economica, avvertendo che i tagli e le razionalizzazioni saranno inevitabili. Basta dare unocchiata ai fondi previsti o già erogati dal suo assessorato nel 2008, del resto, per rendersi conto del fiume di denaro che sorregge tanto le grandi quanto le piccole istituzioni, i musei di prestigio e i musei di carattere più che locale, le manifestazioni importanti e gli «eventi» di scarso rilievo, le associazioni che lavorano bene così come quelle che fanno poco, le solite (e giustamente) note ma pure le ignote. Cominciamo pertanto il viaggio nel mondo delle sovvenzioni alla cultura partendo proprio da piazza Castello. Proseguiremo con il Comune e la Provincia di Torino. La Regione, dunque. Stanzia la bellezza di 44 milioni e qualche spicciolo, seppure in talune occasioni si limita a girare denaro che arriva da Roma (dai ministeri). Nellelenco sterminato dei finanziamenti, musica, teatro e cinema fanno la classica parte del leone. Primeggiano naturalmente lUniversità, il Museo del Cinema, il Teatro Regio, il Castello di Rivoli, la Film Commission, la Fondazione Torino Musei, il Teatro Stabile di Torino, il Museo della Montagna e il Museo del Risorgimento, il Circuito Teatrale. E una discreta quota dei fondi è destinata ai restauri di beni artistici e architettonici, alle soprintendenze, alle biblioteche, ai singoli comuni, alle Comunità montane. Non mancano, però, diverse sorprese. A cominciare dalle maxi aziende private, come la Ferrero di Alba, che incamera 250 mila euro da un ente pubblico per alcune iniziative legate al cioccolato, quello stesso che produce, e continuando con la Fiera internazionale del Libro. Questultima, secondo il parere di qualcuno, dovrebbe avere una periodicità biennale per una questione di risparmio. In realtà riceve dalla Regione soltanto 914 mila euro e rotti. Diciamo «soltanto» perché è sopravanzata in graduatoria dal Premio Grinzane Cavour (circa un milione e 200 mila euro), dalla Fondazione Teatro Piemonte Europa (due milioni e 300 mila, di cui uno di provenienza ministeriale), dalla Fondazione Teatro Ragazzi - Circolo dei Lettori (due milioni e 162 mila) e dallAssociazione Marcovaldo di Caraglio (un milione e 237 mila circa, oltre ai 700 mila per la Fondazione Filatoio Rosso). A Librolandia si avvicina poi la Fondazione Sandretto-Re Rebaudengo con 700 mila euro. Dato per scontato che qui non si danno giudizi di merito sui vari organismi sovvenzionati dalla giunta Bresso, ma ci si limita a registrarne le spettanze complessive (senza calcolare quelle date dal Comune di Torino e dagli sponsor), vanno ricordati gli altri enti che rientrano nella classifica - per così dire - di serie A dei fondi pubblici. Ecco allora il festival Traffic (500 mila euro) il Museo Ferroviario di Savigliano (450 mila euro), la Fondazione Fitzcarraldo di Torino (più di 430 mila), Fondazione Pistoletto (401 mila), la Fondazione Mario Merz (350 mila), Palazzo Bricherasio (350 mila) e lAssociazione Arpitesca di Castelbeltrame (conta su oltre 350 mila euro; gestisce una gipsoteca di scultura, organizza biennali di pittura e il premio «La rana doro»), Assemblea Teatro (327 mila) e Torino Spiritualità (310 mila). Curiosa è la posizione nellambito del settore cultura del Centro internazionale per il Cavallo di Venaria Reale, ma tantè. A ogni modo porta a casa 800 mila euro. Il Centro per il Restauro, invece, sempre nel complesso del castello di Venaria, ottiene 500 mila euro. A parte, quindi, il ruolo dellAssociazione Torino Comune Capitale Europea: prende quasi 600 mila euro per offrire un contributo del valore di 10 euro, finalizzato allacquisto di libri, agli studenti delle prime classi degli istituti tecnici e professionali. Nel segmento che si potrebbe catalogare delle «varie ed eventuali», infine, il mare magnum ribolle di pluralità, di pari opportunità, di politicamente corretto, soprattutto di contrasti. LAccademia delle Scienze di Torino deve accontentarsi di 122 mila e 750 euro, Uno spettacolo su Pablo Neruda, allestito a Santiago del Cile da una compagnia piemontese, lAssemblea Teatro, ha ottenuto 150 mila euro. LAssociazione Piemontese Antiquari ne ha ricevuti 140 mila, mentre allAssociazione Yoshin Ruy (per una mostra sullarte calligrafica giapponese) ne sono toccati 290 mila. I progetti «per gli sportelli» destinati alla minoranza dei Walser, in Valsesia, sono stati finanziati con 189 mila euro. Il Centro studi e ricerche storiche sullArchitettura Militare in Piemonte ne ha avuti 150 mila, a differenza del Centro piemontesi di Studi Africani, con 120 mila, e dellAnaborapi di Carrù: ecco 200 mila euro allAssociazione nazionale allevatori dei Bovini di Razza Piemontese per la loro sede. Qualcosa in più è stato destinato - 240 mila euro - alla Fondazione Centro per lo studio e la documentazione delle Società di Mutuo Soccorso. Duecentonovantamila euro spettano allAssociazione Radar, 200 mila allOrchestra sinfonica nazionale della Rai, 265 mila alla Società cooperativa Biancaneve (manifestazioni nelle fortezze piemontesi e presso la sede di Hiroshima Mon Amour), 140 mila alla Piazza dei Mestieri. E 150 mila euro vanno a Federculture, per la quinta conferenza a Roma degli assessori al Turismo e alla Cultura; 125 mila a Grilli Spettacoli (per il Festival delloperetta e dintorni), 118 mila al Centro Pier Giorgio Frassati, 70 mila al Centro culturale italo-arabo Dar Al Ikma. Pure il Comitato per la Biblioteca Digitale dellInformazione Giornalistica, in relazione allinformatizzazione dellarchivio de La Stampa, ha avuto il suo: 50 mila euro.