Le raccolte civiche rimarranno chiuse solo domani: il giorno di Santo Stefano si potrà scegliere tra visite guidate, animazioni e passeggiate in chiese e palazzi Venerdì allArcheologico Anna Morini parla dei "Riti funerari nellantico Egitto" e al Patrimonio Industriale si gioca con la scienza Si può ricordare levento della Natività con il consueto tour dei presepi nelle chiese e nei palazzi del centro storico, ma anche attraverso le opere darte conservate nei musei civici, aperti sia oggi, fino alle 14, che il giorno di Santo Stefano, con ingresso gratuito e la proposta di diverse mostre temporanee e visite guidate. Chi cerca la tradizione rimanendo in tema natalizio può approfittare delliniziativa organizzata dal Comune di Bologna e dal Centro studi per la cultura popolare, «Andare per presepi in città», percorso in 38 tappe, a partire dal Cortile donore di Palazzo dAccursio dove è allestito il presepe di Sara Bolzani. Da qui venerdì alle 15.30 partirà una visita guidata sul tema condotta da Fernando e Gioia Lanzi del Centro Studi (info 3356771199). Il percorso, illustrato in un opuscolo corredato di mappa, comprende una tappa al Museo Medievale (via Manzoni 4) dove ci si può soffermare sulla rappresentazione della nascita di Cristo: la mostra «Alle origini delliconografia presepiale» propone una selezione di miniature tratte da corali, a fianco della mostra «Giovanni Battista Cavalletto. Un miniatore bolognese nelletà di Aspertini». O ancora al Museo Davia Bargellini (Strada Maggiore 44) dove è allestita una versione classica del presepio bolognese. Questa tradizione, che si affermò in età barocca grazie ad unazione di promozione dei Teatini e dei Gesuiti, è particolarmente radicata in città, che anche oggi si vuole «specchiare» nellevento natalizio. Così il Presepe dei Commercianti, allestito a Palazzo Segni Masetti (Strada Maggiore 23), realizzato dallo scultore Roberto Barbato su idea di Giancarlo Roversi, cita usi e costumi antichi petroniani, dalla sfilata degli Addobbi alla processione della Madonna di San Luca. Non rimane quindi che entrare nei musei per scoprire le tante opere darte che raffigurano ladorazione dei pastori o dei magi. Come nella mostra di Amico Aspertini, allestita alla Pinacoteca nazionale, che propone versioni di Dürer o del Francia. Oppure, in alternativa, si possono scoprire, grazie anche a tour guidati, tesori di ieri e di oggi. Al Museo Archeologico si visitano le mostre «Estro e splendore. Stampe del XIX secolo» con una selezione di xilografie giapponesi, «Mitico! Dei ed eroi a misura di bambino», sulla rappresentazione dei miti greci, «Giovanni Battista Belzoni: un Indiana Jones alla riscoperta dellEgitto» e, presso la gipsoteca, «Tago, un cane alla finestra». E nelloperoso museo non si fermano nemmeno le visite guidate: venerdì alle 11 Anna Morini introduce il tema «Dalla vita alla morte: riti funerari nellantico Egitto», alle 16 con Anna Gamberini si visitano i capolavori del museo (info 0512757211). Un altro incontro è in programma venerdì al Museo del Patrimonio industriale che propone ai bambini, alle 15.30, «Giocando con la scienza» e per tutti la mostra «Moto bolognesi del Dopoguerra: la motorizzazione popolare 1946-1950». AllAccademia di Belle Arti prosegue fino al 4 gennaio la mostra di «Antonio Basoli ornatista, scenografo, pittore di paesaggio. Il viaggiatore che resta a casa» (ingresso gratuito). Artista poliedrico, vissuto a cavallo di due secoli (1774-1848), Basoli è figura assai significativa nel clima neoclassico e di trapasso verso la sensibilità romantica europea. E si giunge così ai linguaggi della contemporaneità, testimoniati anche dalle mostre «Paolo Manaresi. Ovvero: come camminare al fianco di Morandi senza mai inciampare né cadere in trappola», allestita fino all11 gennaio al Museo Morandi, e «Lartista e lamico. Ritorno a Luigi Serra. Opere e documenti dalla raccolta di Enrico Guizzardi», fino al 7 marzo alla Biblioteca dellArchiginnasio.