23122008 il mattino GIULIO FINOTTI Un piccolo gesto materiale, ma di grande valore simbolico, la rimozione degli ultimi ostacoli e la riapertura, seppure parziale, dell'ultimo tratto di Corso Trieste, quello che porta alla Reggia. Da ieri è nuovamente attraversabile dai pedoni, e dalle poche autovetture autorizzate al transito, l'ultimo tratto del Corso, quello che da piazza Margherita conduce agli ingressi del Palazzo Reale. Una restituzione simbolica alla città di uno spazio privato per circa un anno, che non aveva mancato di animare polemiche anche aspre tra la Sovrintendenza ai Beni Culturali e l'amministrazione comunale, per una «Reggia negata», con turisti, italiani e stranieri, a vagare spaesati nei dintorni senza trovare l'imbocco giusto per visitare il palazzo vanvitelliano e i suoi giardini. «Oggi diamo una risposta anche a questa polemica con la Sovrintendenza» dice l'assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Alois, «liberiamo questo ultimo tratto e diamo un segnale importante alla città che va nel senso di un'opera di recupero del centro storico. Per ora abbiamo pulito i giardini dinanzi la flora - dice ancora Alois - un po' alla volta entreremo a pieno regime». E l'apertura dell'ultimo tratto di Corso Trieste è avvenuta nelle ultime ore senza squilli di tromba o celebrazioni ufficiali, del resto la strada non è ancora completamente percorribile, in alcuni tratti vi sono i resti del cantiere che ancora devono essere rimossi, e anche in serata il tratto nuovamente transitabile si presentava più o meno deserto mentre proseguiva il passeggio sull'altro lato del Corso e in via Mazzini. Prima che le opere siano finite, e tutta la zona sia restituita alla città senza cantieri, dovrà però passare ancora del tempo. Il prossimo anno, verosimilmente tra il 7 e il 9 gennaio, verrà nuovamente aperto il cantiere in piazza Margherita, per il restyling che secondo l'assessore Alois dovrebbe durare un mese, mentre subito dopo Natale dovrebbe essere completato il collegamento per l'eliminazione dell'ultimo ostacolo che in qualche modo ostruisce il passaggio verso la Reggia, quello all'altezza della piazzetta Gramsci. Un lungo calvario quello dei cantieri nella zona di Corso Trieste cominciato nel luglio del 2005 e non ancora terminato, e che non pochi disagi ha creato ai cittadini. Forti sono state le contestazioni provenienti dai commercianti, che spesso hanno denunciato un netto calo delle vendite, ma anche problemi di sicurezza. Da questo punto di vista nelle ultime settimane sembra essere tornata la pace tra l'amministrazione comunale e la città. «Abbiamo tantissime richieste, soprattutto da parte dei commercianti, di ripetere le domeniche senza auto» dice l'assessore alla Viabilità e Qualità della vita Antonio Ciontoli: «Finalmente ci avviamo verso una riconversione della città da città dei disagi a città delle opportunità». Proprio per questo motivo, lo stesso assessore Ciontoli ha preannunciato la volontà di ripetere l'esperienza delle domeniche senz'auto anche domenica prossima.