Data di pubblicazione: 21.12.2008 Promuoviamo un appello nazionale contro il consumo di suolo. In calce il manifesto, i primi firmatari e soprattutto il link per aderire L'Italia è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio. Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio. Un cancro che avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all'anno. Dal 1950 ad oggi, un'area grande quanto tutto il nord Italia è stata seppellita sotto il cemento. Il limite di non ritorno, superato il quale l'ecosistema Italia non è più in grado di autoriprodursi è sempre più vicino. Ma nessuno se ne cura. Fertili pianure agricole, romantiche coste marine, affascinanti pendenze montane e armoniose curve collinari, sono quotidianamente sottoposte alla minaccia, all'attacco e all'invasione di betoniere, trivelle, ruspe e mostri di asfalto. Non vi è angolo d'Italia in cui non vi sia almeno un progetto a base di gettate di cemento: piani urbanistici e speculazioni edilizie, residenziali e industriali; insediamenti commerciali e logistici; grandi opere autostradali e ferroviarie; porti e aeroporti, turistici, civili e militari. Non si può andare avanti così! La natura, la terra, l'acqua non sono risorse infinite. Il paese è al dissesto idrogeologico, il patrimonio paesaggistico e artistico rischia di essere irreversibilmente compromesso, l'agricoltura scivola verso un impoverimento senza ritorno, le identità culturali e le peculiarità di ciascun territorio e di ogni città, sembrano destinate a confluire in un unico, uniforme e grigio contenitore indistinto. La Terra d'Italia che ci accingiamo a consegnare alle prossime generazioni è malata. Curiamola! Campagna promossa da: AltritAsti, Gruppo P.E.A.C.E. Pace, Economie Alternative, Consumi Etici - http:www.altritasti.it; AltrItalialtroMondo, il blog del sindaco di Cassinetta di Lugagnano http:domenicofiniguerra.wordpress.com; Cibernetica Sociale Italia, http:www.ciberneticasociale.org; eddyburg. Urbanistica, politica, società - http:eddyburg.it; Movimento per la Decrescita Felice - http:www.decrescitafelice.it Per aderire inviare una e-mail qui: infoaltritasti.it
APPELLO: STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO
L'Italia sta consumando il suo territorio a un ritmo di 250 mila ettari all'anno. Dal 1950 ad oggi, un'area grande quanto il nord Italia è stata sepolta sotto il cemento. Il paese sta perdendo la sua biodiversità e la sua identità culturale. La natura, la terra e l'acqua non sono risorse infinite. L'Italia è al dissesto idrogeologico e il patrimonio paesaggistico e artistico è in pericolo. La campagna promuove l'adeguamento del consumo di suolo e richiede l'adesione di cittadini e organizzazioni. L'invio di una e-mail è richiesto per aderire alla campagna.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo