Liberare lOttagono e il sagrato del Duomo. Le linee-guida per tutelare i gioielli della città dalloverdose di eventi sono pronte. La delibera arriverà in giunta ai primi di gennaio. Ieri, intanto, ennesima riunione dei comitato dei cinque assessori (presieduto dal vicesindaco Riccardo De Corato), allargato per loccasione al sovrintendente Artioli. Tante voci, tanti punti di vista. Indicazione unanime: creare un fondo ad hoc dove far confluire i soldi che entreranno per loccupazione dei (pregiato) suolo pubblico. Altro punto fermo: in Galleria arriverà, tra le altre cose, larte contemporanea. Il Comune preparerà una sua autonoma programmazione di eventi e iniziative (di qualità, assicurano tutti) da organizzare però fuori dal centro dellOttagono. «Lobiettivo - spiega lassessore al Verde Maurizio Cadeo - è conservare la visione prospettica che da piazza della Scala abbraccia la Terrazza Martini». Gli allestimenti dovranno essere di valore e le iniziative nel segno dellarte o della solidarietà. «Banditi gli eventi commerciali», giura Cadeo. Ci si sposta in Duomo e il coro di buone intenzioni non cambia. Pochi concerti (uno a stagione), e lidea (dellassessore al Tempo Libero Giovanni Terzi) di un bando di gara a favore di giovani architetti per realizzare una struttura di design mobile capace di ospitare gli eventi messi in calendario. «Un unico contenitore per pochi contenuti di qualità», la parola dordine. Da sistemare, tutti, nella striscia che da Vittorio Emanuele a cavallo conduce a palazzo Carminati. Per una volta Comune e Sovrintendenza sembrano daccordo. Dice allora Artioli: «Dalla Galleria e dal Duomo dovrà sparire il "brutto"». Entro l8 gennaio il via libera dalla giunta. Nel frattempo, ricorda il vicesindaco Riccardo De Corato, «per questo Natale in Duomo non ci sono né bancarelle né manifestazioni di scarsa qualità».