Lopera del Maestro di Figline in Santa Croce Dal 2005 è in corso nella Basilica di Santa Croce lintervento di restauro della cappella centrale con il ciclo di affreschi di Agnolo Gaddi, finanziato dal giapponese Kuroda attraverso luniversità di Kanazawa, in Giappone. Terminerà nel 2010, contestualmente ad un altro importante restauro: quello del grande Crocifisso ligneo trecentesco, attribuito al Maestro di Figline, che sovrasta il polittico dellaltare maggiore di Santa Croce. Un altro capolavoro da risanare, che presenta fenditure lungo tutto il supporto ligneo, larghe chiazze di colore sulla superficie pittorica, molto sporca per lo smog e scurita da vecchi vernici e ridipinture, rovinata da cadute di colore ricoperte anche queste da ritocchi pittorici ormai alterati. La grande tavola dipinta a tempera (4,73 per 3,84 metri) ha altre figure effigiate nei due riquadri laterali, la Madonna e San Giovanni Battista. Del suo autore, il Maestro di Figline si sa poco, il suo nome è convenzionale anche se pare sia stato allievo di Giotto nei primi decenni del ?300 e che abbia dipinto la pala di Figline Valdarno che gli ha dato il nome. Il restauro del crocifisso avrà inizio il prossimo gennaio e sarà eseguito dal Muriel Vervat per la superficie dipinta e dal Roberto Buda che interverrà sul supporto ligneo, con una tecnica particolare per il sollevamento e la messa in sicurezza dellopera. La direzione tecnico-scientifica è affidata alla soprintendenza del Polo museale fiorentino con la consulenza dellOpificio delle Pietre dure. I lavori costeranno 162 mila euro, e saranno interamente finanziati dalla fondazione statunitense Friends of Florence.