ERMOLLI Parola d'ordine è la collegialità «150 anni, è questo il tempo che ci separa dalla nascita di uno dei più grandi compositori del Novecento: Giacomo Puccini. 150 anni e tutto sembra ancora uguale a prima. Lucca è ancora una perla di arte, storia, cultura, una città che vive di musica e con la musica. Torre del Lago è ancora un pezzo di paradiso naturale tra il lago ed il mare. Tutto come sempre eppure tutto diverso. La diversità sta nell'eredità che queste terre hanno ricevuto dalla vita e dall'opera di colui del compositore. Un'eredità prestigiosa rilevata dalla forza con cui l'Italia, in particolare la Lucchesia e la Toscana si sono strette intorno alle iniziative celebrative che, per mano del Comitato nazionale, hanno preso vita dal 2004 fino a un emozionante 2008 tutto nel segno di Puccini. La portata del significato celebrativo di Puccini la si nota dalla collegialità con la quale le iniziative hanno preso vita e hanno coinvolto il territorio in questi 5 anni. Dal ministero per i Beni culturali che ha dato vita, nell'aprile 2004, al Comitato nazionale Celebrazioni pucciniane fino alla Regione, la provincia di Lucca, i comuni di Lucca, Viareggio, Pescaglia, Massarosa, Milano. Dal Teatro alla Scala, all'Opera di Roma, all'Accademia Santa Cecilia di Roma, al nuovo teatro all'aperto di Torre del Lago, al Teatro del Giglio fino ai centri di ricerca pucciniana come il Centro Studi Puccini, l'Istituto di Studi Pucciniani arrivando alle associazioni di categoria, le fondazioni bancarie, le Apt. L'obiettivo è stato unico: compiere uno sforzo unitario per tramandare l'opera del Maestro, conseguendo un ritorno in termini di ricerca, notorietà culturale e vantaggi economico-sociali. Il Comitato nazionale ha saputo coordinare e spronare progetti di marketing territoriale "a rete", con iniziative culturali, scientifiche e musicali di rilievo internazionale. La musica del Maestro è riconosciuta in ogni angolo del mondo ma Puccini è anche arte scientifica del comporre, approccio alle tendenze letterarie e ai canoni di comunicazione più moderni del Novecento, asso nella manica del turismo di qualità. Un Puccini poliedrico nel suo essere geniale e legato ai suoi luoghi di origine e di formazione è stato il leit motiv dell'operato del Comitato». Bruno Ermolli, vicepresidente del teatro La Scala di Milano