Bruxelles. Procedura di infrazione. Nel mirino l'iter semplificato per la valutazione di impatto ambientale delle opere. La Commissione europea ha aperto una procedura d'infrazione per le carenze in materia di valutazione d'impatto ambientale rispetto al regime semplificato stabilito dal governo italiano con un'ordinanza del marzo scorso per gli interventi in vista del G8 del 2009 a La Maddalena. Il 27 giugno scorso la Commissione aveva inviato una lettera di messa in mora al governo italiano. Ne danno notizia le associazioni ecologiste cagliaritane Amici della Terra e Gruppo d'intervento giuridico, che il 21 marzo scorso avevano presentato un ricorso contro l'ordinanza firmata dal premier Silvio Berlusconi a causa delle ampie possibilità di deroga al quadro normativo comunitario in materia di tutela ambientale e di disciplina degli appalti pubblici di opera e servizi. Sulla questione, nell'aprile scorso, la parlamentare europea Monica Frassoni, presidente del gruppo VerdiAle, aveva presentato un'interrogazione. La Commissione europea ha assicurato che si pronuncerà al più presto possibile. L'area oggetto degli interventi ricade nel parco nazionale dell'arcipelago di La Maddalena e nel sito d'importanza comunitaria (Sic) che porta lo stesso nome. Inoltre, ricordano gli ecologisti, vige uno specifico paesaggistico e la fascia costiera dei 150 metri dalla battigia nelle isole di La Maddalena e Santo Stefano è tutelata con vincolo di conservazione integrale. Le iniziative relative alla manifestazione che - come è noto - si svolgerà nell'arcipelago maddalenino nel luglio del prossimo anno erano state illustrate nei giorni scorsi a Roma, al museo delle Terme di Diocleziano, dal premier Berlusconi e dal sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso in occasione della presentazione del logo del G8. Tra le opere previste - lo Stato quattrocento milioni di euro - il maquillage dell'aeroporto di Olbia e l'autostrada Olbia-Sassari. In quell'occasione Berlusconi ha sottolineato che i circa 400 milioni utilizzati per realizzare le infrastrutture "sono soldi che si spenderanno per la Sardegna e non per il G8". Ora però c'è lo stop della Commissione Ue.