CASTIADAS. La lottizzazione "Centro turistico Adhara residence" in corso di realizzazione a Cala Sinzias, nel litorale di Castiadas è nuovametne nel mirino dell'associazioni ecologiste Gruppo d'intervento giuridico e Amici della terra. Titolare della concessoine edilizia per i lavori di urbanizzazione, rilasciata il 19 gennaio del 2005 dal comune di Castiadas, è la Adhara la srl fondata nel 2000 dalla famiglia Zuncheddu con sede legale a Selargius in via Montanaro. Il gruppo Zuncheddu operante da diversi anni nel settore delle costruzioni turistico-residenziali, ha tenuto per se solo una parte dei lotti. Gli altri li ha venduti a dei privati. Quasi tutti stanno provedendo in proprio alla realizzazione delle villette, così come sta facendo l'Adhara. «L'intervento edilizio stava per essere realizzato già nel 2004 - dice Stefano Deliperi, portavoce delle due associazioni ecologiste -. Le villette erano già in vendita, quando la sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, disponeva con decreto del 12 ottobre 2004 l'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica, rilasciata dal comune di Castiadas». Secondo il gruppo ambientalista a base del provvedimento di annullamento c'erano diversi rilievi di legittimità (come violazione di legge ed eccesso di potere). «Il progetto - sottolinea Deliperi - per la realizzazione delle opere di urbanizzazione, redatto dall'architetto Luigi Lobina, era privo di indicazione cartografica sul rispetto della fascia inedificabile dei 300 metri dalla battigia, così come di un elementare elaborato planivolumetrico per potere comprendere superficie e volumetrie previste. Era inoltre privo della analisi di compatibilità paesistico ambientale». Le due associazioni ecologiste sostengono che i progetti di trasformazione edilizia a Cala Sinzias, complice un piano urbanistico comunale permissivo, attuativo di un piano territoriale paesistico, il numero 13, scandalosamente privo di vere disposizioni di tutela ambientale e successivamente annullato proprio per questi motivi dal Tar Sardegna (sentenza 1207 del 6 ottobre 2003) riprendevano nuovamente vigore grazie alle disposizioni transitorie della cosiddetta legge salvacoste che derogavano ai vincoli temporanei di salvaguardia costiera finalizzati al nuovo piano paesaggistico regionale (approvato nel 2006 in favore dei comuni con piano urbanistico comunale approvato sotto la vigenza dei piani territoriali paesaggistici annullati per gravi illegitimità). «Le tre grosse gru in azione - dice Stefano Deliperi - danno la dimensione dell'entità dello sfregio. Le case spuntano in quella che era la sede naturale di un torrente, il cui alveo è stato rettificato. Questa è una ulteriore dimostrazione che il caso Capoterra è una regola e non l'eccezione. Un'autentica follia idrogeologica in una delle zone della Sardegna più frequentemente soggetta ad eventi alluvionali». Dove si sta realizzando la lottizzazione c'erano un agrumeto e un agriturismo attivo sino a pochi anni fa. «Un esempio di turismo sostenibile - Stefano Deliperi - di quello che genera reddito nel territorio nel rispetto dell'ambiente e della vocazione del luogo, spazzato via da una miriade di mini villette, vendute a prezzi folli e abitate sì e no un mese e mezzo all'anno. Un altro carico di migliaia di bagnanti da stipare in agosto in spiagge già oggi sature e un altro pezzo di Sardegna cancellato». Al comune di Castiadas intanto, precisano che la lottizzazione possiede tutti i nullaosta ed è pertanto in regola.
Cala Sinzias, via ai lavori dopo il divieto. Gli ambientalisti: villette su un torrente e al posto di agrumeti
Il progetto di lottizzazione "Centro turistico Adhara residence" a Cala Sinzias, nel litorale di Castiadas, è stato oggetto di critiche da parte di associazioni ecologiste. La concessoine edilizia è stata rilasciata nel 2005 dal comune di Castiadas, titolare della quale è la srl Adhara. Il gruppo ambientalista sostiene che il progetto è illegittimo a causa della mancanza di indicazione cartografica sul rispetto della fascia inedificabile dei 300 metri dalla battigia e di un elementare elaborato planivolumetrico per comprendere superficie e volumetrie previste. Inoltre, il progetto è stato annullato precedentemente dal Tar Sardegna per gravi illegitimità.
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