VIGNOLA. E' battaglia sulla lottizzazione prevista all'ex mulino Marmi di via Portello (già definito nei mesi scorsi "ecomostro" dall'associazione Italia Nostra) e all'ex palazzina Toschi di via Di Mezzo a Vignola. Proprio lì stanno sorgendo, secondo quanto deciso dalla Giunta, nuovi appartamenti in edilizia privata, decisione già molto criticata nei mesi scorsi. A scatenare una battaglia giudiziaria è l'Udc di Vignola che, dopo i problemi posti dall'amministrazione comunale per consegnare tutte le carte di questi progetti, ha presentato un ricorso al Tar, la cui prima udienza è in programma l'8 gennaio. A ricostruire la vicenda è stato Paolo Morselli, coordinatore dell'Udc per i comuni delle Terre di Castelli. «Tutto è cominciato - ha spiegato Morselli - dalla nostra volontà di volerci vedere chiaro su due interventi edilizi che tanto stanno facendo discutere a Vignola». Il consigliere comunale dell'Udc Graziella Bergonzini chiede il 5 settembre le copie conformi all'originale degli allegati grafici e amministrativi del Piano Regolatore, dal 1999 al 2004. L'altro consigliere del Gruppo Misto, Mauro Molinari, in accordo con l'Udc chiede l'8 settembre gli allegati sull'ex mulino Marmi. «Succede però che il Comune, due giorni dopo, dà alla Bergonzini solo copia delle delibere degli elaborati senza nessuna cartografia e a Molinari solo la copia del permesso di costruire. A questo punto, insieme a Molinari ci rivolgiamo a nostre spese all'avvocato Alberto Della Fontana di Modena. Succede allora che il 16 ottobre il segretario comunale convoca una conferenza dei servizi, alla presenza anche del direttore della pianificazione territoriale, per cercare un'intesa. Nella stessa riunione, però, ci viene detto che il materiale era eccessivo e ciò avrebbe comportato costi elevati per il Comune nonché un notevole aggravio per il lavoro degli uffici, per cui ci viene chiesto solo di visionare questi materiali». «Ma noi - prosegue l'esponente dell'Udc - avevamo bisogno delle copie autentiche per poterle studiare, così rifiutiamo la proposta. Addirittura poi, il 31 ottobre, a Molinari viene motivato dal Comune il rifiuto dei documenti sull'ex mulino Marmi non solo per i costi e il lavoro degli uffici, ma anche per un fantomatico diritto d'autore sul progetto». Il 13 novembre Molinari e la Bergonzini sono costretti a ricorrere al Tar per avere i documenti. Una settimana dopo la giunta decide di resistere contro i consiglieri. Ma i colpi di scena non sono finiti. Dice Morselli: «A fine novembre ci viene proposta la consegna dei documenti che volevamo con pagamento delle fotocopie, circa 3.500 euro più Iva». «Noi, per non aspettare i tempi del Tar, abbiamo deciso di pagare, ma siamo determinati a chiedere il rimborso al Comune delle spese legali e delle fotocopie, perché lo statuto comunale recita che le copie devono essere fornite gratuitamente. E tutto perché volevamo trasparenza» conclude Morselli.
MODENA - Case all'ex mulino Marmi, l'Udc ricorre al Tar
A Vignola, la Giunta comunale ha deciso di procedere con la lottizzazione di due immobili, l'ex mulino Marmi e la palazzina Toschi, senza aver fornito alle associazioni e ai consiglieri comunali le copie autentiche degli allegati grafici e amministrativi del Piano Regolatore. L'Udc di Vignola ha presentato un ricorso al Tar per avere i documenti, ma la Giunta ha resistito. Successivamente, il Comune ha proposto di consegnare i documenti con pagamento delle fotocopie, circa 3.500 euro più Iva. L'Udc ha deciso di pagare, ma chiede il rimborso delle spese legali e delle fotocopie.
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