I due Santi sono tornati a casa. Le due tavole dipinte da Beato Angelico (1395-1455), recentemente riemersi dalloblio e riacquisiti al patrimonio storico artistico italiano, sono protagonisti di una mostra dal titolo «LAngelico ritrovato. Studi e ricerchi per la Pala di San Marco» aperta da oggi all8 marzo al Museo di San Marco a Firenze. Si tratta di due tavolette sulle quali sono raffigurati due Santi Domenicani: San Vincenzo Ferrer (allora ancora beato) e, forse, il beato Giordano di Sassonia, secondo generale dellOrdine dopo San Domenico. Le due tavolette, sono state scoperte e riconosciute come opera dellAngelico soltanto nel 2006 in Inghilterra dove si trovavano in una proprietà inglese, inconsapevole della loro identità e del loro valore e il loro ritrovamento è stato reso noto alla fine del 2006 a Firenze dal professor Michael Liversidge dellUniversità di Bristol, ipotizzato una loro provenienza dai pilastri della smembrata Pala di San Marco a Firenze, riconoscendone le affinità con gli altri sei Santi, oggi dispersi in vari musei italiani e stranieri, di cui è accertata la provenienza da quella Pala. Acquistati da unasta di Dukes dallantiquario fiorentino Fabrizio Moretti, i due dipinti sconosciuti sono stati poi acquistati separatamente: il San Vincenzo con i fondi del Polo museale fiorentino mentre laltro con il sostegno dellEnte Cassa di Risparmio di Firenze. Viste le precarie condizioni, è seguito il restauro dei due dipinti a cura dellOpificio delle Pietre Dure e del Cnr. La mostra è a cura di Cristina Acidini e Magnolia Scudieri, che curano anche il catalogo edito da Sillabe, che raccoglie i risultati delle ricerche condotte dagli studiosi e dagli istituti coinvoltill ritrovamento delle due tavolte, ha spiegato la professoressa Acidini, permette di procedere nelle ipotesi di ricostruzione dellassetto originario di quella che fu la prima Pala del Rinascimento fiorentino, dipinta da Beato Angelico per laltar maggiore della chiesa di San Marco su commissione di Cosimo il Vecchio dè Medici e di suo fratello Lorenzo per essere «manifesto» del loro mecenatismo e simbolo del loro prestigio politico e culturale, purtroppo definitivamente smembrata in occasione delle soppressioni napoleoniche. Insieme al restauro, sono inziate le indagini scientifiche sulla tecnica esecutiva delle due tavole ritrovate oltre che sullo stato di conservazione e sugli interventi, anche dannosi, subiti nel tempo, anche relativamente al pannello centrale della Pala con la «Madonna in trono fra angeli e i santi Lorenzo, Marco, Giovanni, Domenico, Francesco, Pietro da Verona, Cosma e Damiano» e ai due pannelli della predella con «La sepoltura dei santi Cosma e Damiano e dei loro fratelli» e «Il sogno del diacono Giustiniano». Queste indagini, infatti, da un lato aumentano la conoscenza dellopera e della sua genesi e, quindi, tramite la comparazione dei dati, permettono di formulare ipotesi più concrete e supportate sullappartenenza delle singole parti allinsieme e sulla possibile ricostruzione del tutto, e, dallaltro, costituiscono la piattaforma conoscitiva per un un futuro, indispensabile, intervento di restauro della Pala.
FIRENZE - Tornati a casa i 2 santi dellAngelico
Due tavole dipinte da Beato Angelico sono state ritrovate e sono ora esposte in una mostra a Firenze. Le tavole rappresentano due santi, San Vincenzo Ferrer e forse il beato Giordano di Sassonia. Le tavole sono state scoperte nel 2006 in Inghilterra e sono state riconosciute come opera dell'Angelico. Sono state acquistate da un'asta e sono state poi restaurate. La mostra è a cura di Cristina Acidini e Magnolia Scudieri e include un catalogo con i risultati delle ricerche condotte dagli studiosi. Le tavole sono state scoperte e riconosciute come opera dell'Angelico grazie alle ricerche condotte in Inghilterra. Sono state acquistate separatamente e sono state restaurate.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo