VENEZIA - Video, installazioni, opere digitali: anche larte contemporanea col tempo si deteriora e può richiedere un intervento di restauro, ma in questo caso servono tecniche particolari, innovative. Venezia si candida a diventare punto di riferimento per questa disciplina ancora tutta da inventare, con il Centro per il restauro dellarte contemporanea che si realizzerà allArsenale. E di ieri il primo step ufficiale: la firma del protocollo dintesa tra Arsenale Spa e ministero dellInnovazione, i due soggetti che hanno lavorato per gettare le basi del progetto. «LArsenale è il luogo del passato e del futuro, siamo dentro la frontiera della modernità e un progetto di questo tipo è perfettamente coerente», ha commentato il ministro allInnovazione Renato Brunetta. Ora la società mista Comune-Demanio che si occupa dei progetti per lArsenale nord ha tre mesi di tempo per presentare lo studio di fattibilità, individuando fin da subito gli altri attori che consentiranno (anche economicamente) di far nascere il Centro: lobiettivo è quello di coinvolgere le numerose istituzioni che già ora fanno di Venezia la capitale dellarte contemporanea, dalla Biennale alla Punta della Dogana di Pinault, alla Guggenheim. «A Venezia il contemporaneo è decisivo, anche se manca in gran parte laspetto della produzione. Questo progetto può contribuirvi». Non vi sono allorizzonte stanziamenti, ma si cercherà di trovare soggetti disposti ad investire e poi si punterà al mercato: «Questo è un settore che certamente ha un mercato», conferma DAgostino. Il Centro di restauro troverà collocazione in una delle Tese Novissime che sono in via di recupero, accanto alla Tesa dove si insedierà il Cnr (altro soggetto che potrebbe partecipare) e a quella dove probabilmente arriverà la Fondazione Musei, che ha chiesto di recente uno spazio dove lavorare proprio sul contemporaneo. «LArsenale sta crescendo in modo virtuosamente caotico», ha commentato il ministro Brunetta. «E un dato positivo, perché quasi mai nel mondo la pianificazione ha funzionato. Qui ci sono le linee portanti, che sono la cultura dellimmateriale, linnovazione, il fisico e il metafisico. Ma poi si sta sviluppando secondo una caoticità che funziona: cè la salvaguardia, cè la manifattura, cè «Questo larte, cè il passato e il è contemporaneo». Tra pochi giorni allArsenale si aprirà un nuovo cantiere, quello per il recupero della Torre di porta nuova, per biblioteca multimediale e spazi espositivi. Lappalto è stato appena assegnato e ai primi di gennaio partiranno i lavori, che dovrebbero concludersi in due anni.
VENEZIA - Arte contemporanea, restauri allArsenale
Il Centro per il restauro dell'arte contemporanea si realizzerà all'Arsenale di Venezia, grazie a un accordo tra Arsenale Spa e il Ministero dell'Innovazione. Il progetto ha come obiettivo di creare un punto di riferimento per il restauro dell'arte contemporanea, utilizzando tecniche innovative. La società mista Comune-Demanio ha tre mesi per presentare lo studio di fattibilità e individuare gli altri attori che potranno contribuire al progetto. Il centro sarà ubicato in una delle Tese Novissime in via di recupero e sarà accanto alla sede del Cnr e alla Fondazione Musei.
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