In mostra a Milano La mostra «Anima dellacqua», organizzata dalla Fondazione DNART a Palazzo Reale di Milano (fino al 29 marzo, catalogo «Lerma» di Bretschneider) riapre la querelle sulla controversa paternità del «Narciso» della Galleria Barberini. Dopo lattribuzione di Sgarbi, ed altri, allo Spadarino, nel catalogo della mostra la soprintendente al patrimonio storico-antropologico del Lazio, Rossella Vodret, lo riattribuisce alla mano del Merisi. «Al di là di ogni evidenza stilistica, di ogni prova tecnico-scientifica (ndr, in corso indagini curate da carabinieri che si occupano di Beni culturali) e documentaria, odi ogni convinzione attributiva, non è a mio avviso neppure lontanamente possibile che un quadro di questa geniale complessità compositiva e concettuale possa essere uscito, né come invenzione né dal punto di vista stilistico, dal modesto pennello di Spadarino». Lo Spadarino, prosegue la Vodret, fu sì «un seguace di Caravaggio, ma da sempre relegato nel limbo dei minori». La mostra a Palazzo Reale espone 121 opere, dalletà romana a un video di Bill Viola («The reflecting pool» del 1978, 7 minuti), sul tema dellacqua provenienti dai musei più importanti del mondo. Tra i quali il British Museum, i Musei Capitolini, il Museo Rodin di Parigi e gli Uffizi.
La Vodret: Ma che Spadarino! Quel Narciso è di Caravaggio
In mostra a Milano La mostra Anima dellacqua, organizzata dalla Fondazione DNART a Palazzo Reale di Milano (fino al 29 marzo, catalogo Lerma di Bretschneider) riapre la querelle sulla controversa paternità del Narciso della Galleria Barberini. Dopo lattribuzione di Sgarbi, ed altri, allo Spadarino, nel catalogo della mostra la soprintendente al patrimonio storico-antropologico del Lazio, Rossella Vodret, lo riattribuisce alla mano del Merisi. Al di là di ogni evidenza stilistica, di ogni prova tecnico-scientifica (ndr, in corso indagini curate da carabinieri che si occupano di Beni culturali) e documentaria, odi ogni convinzione attributiva, non è a mio avviso neppure lontanamente possibile che un quadro di questa geniale complessità compositiva e concettuale possa essere uscito, né come invenzione né dal punto di vista stilistico, dal modesto pennello di Spadarino. Lo Spadarino, prosegue la Vodret, fu sì un seguace di Caravaggio, ma da sempre relegato nel limbo dei minori. La mostra a Palazzo Reale espone 121 opere, dalletà romana a un video di Bill Viola (The reflecting pool del 1978, 7 minuti), sul tema dellacqua provenienti dai musei più importanti del mondo. Tra i quali il British Museum, i Musei Capitolini, il Museo Rodin di Parigi e gli Uffizi.
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