Polemica urbanistica Turati risponde alle critiche di Forza Italia e Udc «Tutti erano d'accordo sul limitare l'espansione» MARIANO «Di tempo da perdere non ce n'è più: sul nuovo Piano del governo del territorio cercherò un'ultima ampia condivisione con i partiti di maggioranza, poi presenterò la proposta conclusiva. Il documento di piano approderà sui banchi del consiglio comunale all'inizio dell'anno e a quel punto si vedranno, attraverso i voti, le varie posizioni dei gruppi politici. E ognuno se ne assumerà la responsabilità». pressioni Il sindaco leghista Alessandro Turati interviene nella polemica scoppiata sul nuovo strumento urbanistico: da una parte i consiglieri e gli assessori del suo stesso partito, il Carroccio, hanno chiesto al primo cittadino di stringere i tempi e portare in aula il documento finale. Dall'altra parte gli alleati di Forza Italia e Udc hanno preso le distanze annunciando che non appoggeranno l'attuale bozza del documento di piano, anche se per motivi diversi. A questo si aggiunge il vuoto che si è venuto a creare in Alleanza Nazionale in quanto l'assessore esterno, Claudio Nogara, non ha diritto al voto e l'ex consigliere Giovanni Guerrieri, passato poi a La Destra, è stato espulso da quest'ultimo partito e ora figura come indipendente. «sorpreso» «Sono sorpreso e anche un po' dispiaciuto per le posizioni assunte dagli alleati ? prosegue Turati - per paradosso siamo arrivati a questa situazione perché ho cercato di ottenere la più ampia condivisione possibile sul Pgt attraverso una serie infinita di incontri con i consiglieri di maggioranza, i capigruppo e anche i componenti della giunta. Per raggiungere tutti, sembra quasi che adesso nessuno sia soddisfatto». udc respinto I punti di rottura si sono verificati sul quanto e sul dove andare a costruire nei prossimi dieci anni in città: «Premesso che tutti i gruppi di maggioranza avevano approvato gli indirizzi guida del Pgt che puntavano al contenimento del cemento, al recupero forte del centro storico, a vantaggio della tutela dei terreni liberi e verdi rimasti ? prosegue Turati ? a oggi mi sembra che la posizione assunta dall'Udc sia molto lontana da quella che avevamo condiviso all'inizio. Loro preferiscono recuperare le periferie allargandosi di nuovo nelle espansioni, ma questo ricalca i principi dell'attuale piano regolatore che noi abbiamo sempre contestato accusandolo di aver costruito troppo, e in periferia, svuotando di contenuti e di significati il centro della città. Non siamo disposti a fare questo passo indietro». metodo e merito Diverse le considerazioni rispetto a Forza Italia: «Forse il nuovo capogruppo Contardi non ha avuto modo di partecipare alle numerose riunioni alle quali ha presenziato Giorgio Pozzi, che sino a qualche settimana fa ha rivestito quel ruolo: lo posso rassicurare sul fatto che nessuno ha voluto far cadere dall'alto un Pgt non discusso». Per Turati, rispetto all'Udc, con Forza Italia c'è un problema diverso: «Le critiche si riferiscono al metodo, non ai contenuti: i principi espressi dai forzisti su come sviluppare la città nei prossimi dieci anni, sono molto vicini a quelle della Lega per cui sono fiducioso sul fatto di poter trovare un'intesa finale». E ai suoi uomini, che l'hanno sollecitato nel prendere una decisione finale, risponde: «Hanno ragione: questo è il tempo delle scelte. Se non ci sono arrivato prima, è proprio perché ho cercato in tutti i modi di trovare il più ampio assenso politico tra i vari gruppi».
LOMBARDIA - URBANISTICA: Il sindaco: sul Pgt e sul cemento non torno indietro
Il sindaco di Milano Alessandro Turati ha risposto alle critiche di Forza Italia e Udc sul nuovo Piano del governo del territorio (Pgt) di Milano. I consiglieri e gli assessori del suo partito, il Carroccio, hanno chiesto di stringere i tempi e portare in aula il documento finale. Gli alleati di Forza Italia e Udc hanno preso le distanze dalla bozza attuale del Pgt, accusandola di essere troppo lenta e di non contenere abbastanza le espansioni. Turati ha affermato di aver cercato di ottenere la più ampia condivisione possibile sul Pgt attraverso una serie di incontri con i consiglieri di maggioranza e i capigruppo, ma ora sembra che nessuno sia soddisfatto.
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