Il deputato Taglialatela di An chiede un sottosegretario per la città Nella squadra Vetrella, Calabrò, Di Caterina, Iapicca, Caldoro, Schifone, Russo e Lo Cicero «CI sono soprattutto due cose a Napoli da affrontare, Bagnoli e la zona est». Nel centrodestra che invoca le urne Marcello Taglialatela, responsabile di An per il mezzogiorno, accetta di misurarsi sul possibile governo nuovo della città. Cosa deve cambiare a Bagnoli? «Ripuntare su turismo e edilizia, sia pubblica che privata. Si può fare a parità di volumetrie, usando quelle previste per il parco tecnologico, spostando gli insediamenti produttivi a est, dove cè ormai la zona franca, e rinunciando a troppi musei e archeologia industriale. Poi serve la fiera nella zona della Mostra. E non sono tanto convinto né del porto canale (meglio Nisida) nè della rimozione della colmata». E a est? «Zona franca e incentivi, per allargare larea portuale, e ospitare stoccaggio e trasformazione oltre che il semplice deposito dei container. E poi cè da usare larea delle raffinerie». Bisogna spostare materialmente i depositi. «Si possono rinegoziare le concessioni, offrire incentivi altrove». Deve farlo il governo. «Certo. Ma io propongo che si nomini un sottosegretario che coordini i ministeri impegnati su Bagnoli e zona est». Manca il nome del possibile candidato. «Vinceremo di sicuro. Ma il problema è poi governare. Dunque è importante già adesso mettere insieme una squadra. Non dobbiamo ripetere errori come quello di tirar fuori un nome allultimo minuto. Ma la squadra cè. Fra i parlamentari ci sono tanti nomi con esperienza politica e amministrativa. E si sono aggiunti nomi come Sergio Vetrella o Raffaele Calabrò. Idem Maurizio Iapicca o Marcello Di Caterina. Non dimentichiamo Stefano Caldoro o chi ha già avuto esperienze amministrative come Luciano Schifone o Paolo Russo. E fuori dalla politica vedo bene ad esempio Massimo Lo Cicero». E lei? «Sono disponibile a stare in questa squadra. I ruoli vengono dopo».