LAnas: ok alla direttissima accanto al Ticino Dalla tangenziale ovest si arriverà allo scalo varesino attraverso Albairate e Marcallo, evitando Rho-Pero e lA4 LAnas ha approvato ieri il progetto definitivo per il collegamento dellaeroporto di Malpensa con la Tangenziale ovest. Una strada a due corsie per ogni senso di marcia, lunga 35 chilometri, che da Milano attraverserà nove comuni, tagliando in due il Parco del Ticino e il Parco agricolo sud Milano. Unopera fortemente voluta da Regione e Anas, ma che manda su tutte le furie gli ambientalisti, che ne denunciano linutilità, e alcuni Comuni interessati, come Albairate e Cassinetta di Lugagnano che la vivono come «un tentativo di cementificare il territorio ancora integro a sud di Milano». Contraria anche Bruna Brembilla, presidente del Parco agricolo, che dice però di aver le mani legate: «Rientra nella Legge obiettivo e ha un interesse nazionale - spiega - non possiamo farci nulla se non chiedere il massimo delle compensazioni ambientali: è uninfrastruttura però che, diminuito il peso di Malpensa, rischia di essere inutile». Il percorso per il via ai lavori è ancora lungo. Mancano parte dei fondi (la tangenziale costerà 420 milioni ma per ora ce ne sono solo 280) e il via libera del Cipe. «La strada migliorerà laccessibilità allhub varesino dal sud ovest milanese - spiega Pietro Ciucci, presidente Anas - con effetti di riequilibrio e decongestionamento della rete esistente». In tuttaltro modo la vedono, invece, Verdi e ambientalisti. «È inutile e dannosa - denuncia Carlo Monguzzi, consigliere regionale dei Verdi - stravolge lagricoltura lombarda doc e il sistema dirrigazione che è un capolavoro». Decisamente contraria anche Legambiente, che oltre a denunciare i rischi per la campagna milanese (specie nella zona di Abbiategrasso piena di fontanili, rogge e aziende agricole), giudica lopera del tutto inutile: «È uninfrastruttura eccessiva destinata non a togliere ma a generare traffico - spiega il presidente lombardo, Damiano Di Simine - il collegamento con Malpensa, peraltro, cè già su più fronti, con la Milano-Laghi e la Boffalora-Malpensa». Il progetto prevede, nel dettaglio, il raccordo tra Boffalora Ticino, già unita a Malpensa da una superstrada, e la tangenziale Ovest milanese allaltezza di via Zurigo. La nuova strada è suddivisa in tre tratte. La prima, da Magenta ad Albairate di circa 10 chilometri, toccherà Robecco sul Naviglio, Cassinetta di Lugagnano e Albairate. La seconda prosegue per Milano, coinvolgendo anche Cisliano e Cusago, è lunga circa 12 chilometri, e per più della metà del tracciato si sovrappone al tratto esistente della provinciale 114 di Baggio e termina in corrispondenza dello svincolo di Cusago-via Zurigo della Tangenziale ovest. La terza, da Albairate a Ozzero, lunga 10 chilometri, prevede la variante sud-est di Abbiategrasso e lallargamento di parte della statale 494. Per la costruzione sono previsti poco più di tre anni dallavvio dei lavori. Se lUnesco non si pronuncerà di nuovo contro il progetto, reo di attraversare il parco del Ticino riserva della Biosfera, e la strada si farà, già però si pensa a come compensarla: «Abbiamo chiesto un risarcimento economico per limpatto ambientale e il vincolo di fare barriere verdi ai bordi della strada - spiega Bruna Brembilla - non pannelli solari ma filari di alberi che attutiscano il rumore e aiutino la riforestazione del parco».