Il ministro ha risposto al deputato Contento ricordando i vincoli sull'ex cotonificio Il recupero dell'area deve avvenire rispettando gli esiti del concorso di idee del 2004 Fiume Veneto Isola del Fiume: questa la denominazione della vasta area dell'ex cotonificio, 100 mila metri quadrati su cui si doveva intervenire dopo che 150 progetti di altrettanti architetti italiani ed europei, nell'aprile 2004 avevano partecipato al concorso internazionale di idee per la riqualificazione dell'intero comparto. Erano stati scelti, da esperti di fama internazionale, i tre migliori che prevedevano la realizzazione del nuovo municipio, museo, auditorium, biblioteca, alloggi per anziani. La nuova amministrazione comunale, insediatasi nel giugno 2004, ha disatteso tali progetti, portando varianti al piano regolatore, tra l'altro ancora non operanti, per permettere una lottizzazione a fini immobiliari.Così la delicata decisione sull'Isola è approdata anche al Parlamento con un'interrogazione presentata dal deputato pordenonese Manlio Contento al ministro dell'Ambiente. La risposta, molto precisa e documentata, di Sandro Bondi, non si è fatta attendere. «Sull'area di proprietà privata denominata Isola del Fiume dice il ministro sorge lo stabilimento dell'ex cotonificio Olcese-Veneziano, costruito fra il 1880 ed il 1885 e rimasto in funzione fino al 1999; nell'anno 2004, l'area è stata oggetto di un concorso internazionale di idee, bandito dall'ente privato Isola del Fiume, in collaborazione con il Comune e la Regione. Obiettivi e finalità del concorso sono stati la raccolta di più idee progettuali e la successiva scelta di una soluzione da realizzare per il recupero dell'immobile, per la riqualificazione dell'area ed anche per la prevista occupazione, garantendo in tal modo, un intervento di qualità, evitando possibili azioni speculative. La variante generale al piano regolatore, 24, adottata dal consiglio comunale il 19.7.2004, ha individuato l'area come zona R5. Ne consegue che gli interventi da realizzare dovranno essere attuati tenendo conto dei risultati del concorso di idee e soprattutto della previsione di dar vita ad opere di servizio pubblico tra i quali un auditorium di 400 posti, uno spazio con funzioni di biblioteca, un asilo nido di 80 posti, 10 alloggi protetti per anziani, spazi e strutture per la vita associativa». La conclusione di Bondi è perentoria. «Si porta a conoscenza dell'interrogante che l'Isola del Fiume è sottoposta alle norme di tutela paesaggistica ai sensi delle disposizioni contenute nel Codice dei beni, culturale e del paesaggio; di conseguenza tutti gli interventi dovranno essere preventivamente autorizzati da questo Ministero, ai sensi dell'articolo 159 del Codice».