Tra i monumenti candidati al riconoscimento Unesco c'è la chiesa di S. Sofia Promuovere azioni comuni per la candidatura di Benevento e delle altre città del sito "Italia Langobardorum - Centri di Potere e di Culto" che aspirano al riconoscimento da parte della World Heritage List (Patrimonio dell'Umanità) dell'Unesco. E' questo lo scopo dell'incontro che si è svolto a Monte Sant'Angelo, in provincia di Foggia. Per il capoluogo sannita, che candida la chiesa di S. Sofia, c'era una delegazione di Provincia e Comune. Filippo Panza Nella due giorni di Monte Sant'Angelo, presieduta da Angela Ferrosi, responsabile dell'Ufficio del Patrimonio Unesco del ministero dei Beni Culturali, si è discusso principalmente dello stato di attuazione delle azioni di rete già realizzate e di quelle da attuare nel 2009 previste nel Piano di Gestione da inviare a Parigi, del funzionamento dell'autorità provvisoria di gestione e dei gruppi di lavoro, della costituzione e del funzionamento degli uffici locali, e infine si è fatto il punto della situazione per ciò che attiene allo stato della candidatura seriale "Italia Longobardorum". La delegazione sannita della Provincia era guidata dall'assessore alla Cultura Carlo Falato, accompagnato dal vice-dirigente del settore Cultura Giuseppe Marsicano e dal consigliere d'amministrazione di Art Sannio Campania Franco Barbato. Per il Comune di Benevento c'erano il vice-sindaco e assessore alla Cultura, Raffaele Del Vecchio, il presidente della Commissione Cultura, Luigi Trusio, il dirigente del settore, Gennaro Vitelli, e il responsabile del costituendo Ufficio Beni Culturali, Pasquale Palmieri. Falato ha garantitola massima disponibilità da parte dell'ente da lui rappresentato per la realizzazione di tutto ciò che sarà necessario a rendere la candidatura ancora più forte e meritevole di considerazione. "Ci impegniamo - annuncia l'assessore provinciale - per l'ultimazione dell'allestimento della sezione longobarda del Museo del Sannio. A questo si aggiunge l'accordo tra Provincia di Benevento e Curia Arcivescovile per la fruizione della chiesa di Santa Sofia non solo ai fini di culto ma anche in qualità di bene monumentale". L'assessore alla Cultura della Provincia ha poi informato i rappresentanti della rete in merito alle iniziative intraprese dall'Upi (Unione delle Province Italiane) per la creazione del Forum dei siti Unesco del Mezzogiorno e per il progetto di valorizzazione dei sedici siti già riconosciuti e di quelli in corso di riconoscimento, quale quello di "Italia Langobardorum". Falato si è infine dichiarato disponibile alla costituzione di una associazione di enti locali che abbia come finalità la gestione delle attività di rete. "La procedura di avvicinamento al riconoscimento Unesco va avanti in maniera spedita - spiega l'assessore comunale alla Cultura Raffaele Del Vecchio - questi ripetuti incontri sono utili non solo a consolidare i rapporti tra le varie realtà che compongono la rete, ma anche a definire un percorso comune che sia in grado di valorizzare ancora di più il potenziale storico-culturale che siamo in grado di esprimere". "Non posso che ritenermi estremamente soddisfatto dell'esito di questa due giorni a Monte Sant'Angelo - conclude Del Vecchio - soprattutto perché ci ha permesso di fare uno screening dello stato di attuazione del Piano di Gestione delle altre città che concorrono insieme a noi per l'ingresso della rete nella lista dell'Unesco".